Crisi alla Provincia. Leonardi: “Non mi dimetto!”

MESSINA – Nel tg 90 del 9 novembre le dichiarazioni del presidente della Provincia Leonardi e del consigliere Giuseppe Lombardo (An). La crisi alla Provincia regionale di Messina è latente ma il presidente Salvatore Leonardi, che questa mattina ha tenuto una conferenza stampa in sala giunta, è stato chiaro e perentorio: non ha alcuna intenzione di dimettersi. “Se vogliono – ha replicato deciso ai giornalisti – presentino la mozione di sfiducia, altrimenti il mio mandato finirà nel 2008”. La patata bollente passa dunque al Consiglio provinciale. Tra le righe, tuttavia, Leonardi ha lasciato intendere che ci sarà un rimpasto in giunta. Ha poi lanciato delle frecciatine sottili a chi lo accusa di lentezza estrema e di incapacità decisionale. Lo scontro con l’Udc di D’Alia e Naro è sotto gli occhi di tutti e non a caso, ieri, i quattro assessori di quel partito si sono autosospesi dall’esecutivo. Oggi la conferenza stampa. In apertura il presidente aveva chiesto ai giornalisti di non fare domande sulla crisi politica in quanto vi è un dibattito aperto tra i partiti, che Leonardi non vorrebbe compromettere. Ma la richiesta si è rivelata vana, in quanto tutti gli interessi, ovviamente, erano rivolti proprio alla crisi. Per il resto quella di Leonardi è sembrata una sorta di conferenza di fine anno con un lungo elenco di opere realizzate e progetti in fase embrionale. Leonardi è partito da lontano, dalle opere che da sindaco ha lasciato alla città, quali stadio, tram e piano regolatore. E poi il recupero del campanile del duomo e della Galleria Vittorio Emanuele. Non è mancato il cenno ai debiti fuori bilancio per un ammontare di circa 70 miliardi di vecchie lire, che hanno inciso e non poco sull’attività amministrativa della Provincia. A quanto detto vanno aggiunte altre serie difficoltà economiche dettate dai passivi per la locazione di immobili destinati a scuole, per circa 4milioni e mezzo di euro. Leonardi è tornato anche a parlare della strada che dovrebbe collegare Tirreno e Jonio da Patti a Francavilla, rispolverando il dibattito sul terzo lotto. Ed ha poi sottolineato che nel settore viabilità sono stati messi a punto 20 progetti per la messa in sicurezza di altrettante strade che attendono solo la procedura per l’affidamento della gara d’appalto. Nel corso della conferenza-fiume il presidente ha spaziato a 360 gradi su altre annose questioni che vannop dal turismo all’Aapit alla realizzazione dell’aeroporto. “E’ inimmaginabile – ha concluso Leonardi – che il presidente si dimetta dopo la mole di lavoro di cui ho parlato. Se altri ritengono che il lavoro sia insufficiente, presentino la mozione di sfiducia”.

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