Messina. Rifiuti, richiesti 17 rinvii a giudizio

MESSINA – Il sostituto procuratore della Dda del Tribunale di Messina, Ezio Arcadi, ha chiesto oggi il rinvio a giudizio per 17 persone con l’accusa, a vario titolo, di associazione mafiosa, associazione a delinquere semplice, falso e violazione delle leggi sullo smaltimento dei rifiuti nell’ambito di un’indagine sul servizio di raccolta rifiuti a Messina. La richiesta di rinvio a giudizio è stata emessa nei confronti dell’ex amministratore delegato di ‘Messinambiente’, Antonio Conti, dell’ex presidente di ‘Messinambiente’, Sergio La Cava, dell’ex assessore alla nettezza urbana, Pietro Alibrandi, di Benedetto Albert, Gaetano Fornaia, Giovanni Fornaia, Francesco Mulino, Antonino Miloro, Gaetano Nostro, Gaetano Munia, Tommaso Salmeri, Giovanni Messina, Filippo Marguccio, Maurizio Ignazio Selvaggio, e dei boss Puccio Gatto, Carmelo Ventura e Giacomo Spartà. L’indagine iniziata nel 2005 dalla Dia e dai carabinieri evidenzia rapporti tra politici, imprenditori e capi clan cittadini per gestire il servzio di smaltimento rifiuti nella città dello Stretto negli anni che vanno dal 1990 al 2003.

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