Furci, il sindaco Foti assolto dall’accusa di calunnia

FURCI SICULO – Sebastiano Foti, sindaco di Furci Siculo è stato assolto dall’accusa di calunnia dalla Corte d’appello di Messina che ha così riformato il verdetto di primo grado di condanna a 1 anno e 4 mesi. A prevalere sono dunque state le tesi degli avvocati della difesa che hanno sostenuto «l’insussistenza del fatto», rilevando che «non poteva essere configurata la calunnia poiché Foti, rendendo dichiarazioni ai carabinieri, aveva esattamente riferito che l’autore della forzatura al lucchetto» apposto all’ingresso della “cavea verde” di Furci  Siculo «era stato» tale «L.S., e che l’aver taciuto la propria disposizione altro non rappresentava che l’esercizio del diritto di difesa».
Il processo trae origine da una vicenda dell’agosto ’99, all’ingresso di Furci Verde dove era stata programmata una manifestazione con la partecipazione di sindaci del comprensorio. A causa di un contenzioso fra la gestione della cavea e il proprietario di un bar della zona, la manifestazione corse il rischio di non potersi tenere a causa del cancello d’ingresso della cavea chiuso con un lucchetto. L’inconveniente venne superato con la forzatura del lucchetto a seguito di un ordine dato da Foti anche ai vigili comunali. Interrogato sui fatti dall’Arma, il sindaco riferì che la forzatura del cancello era avvenuta ad opera di L.S. tacendo però la circostanza che era stato lui ad autorizzarla: «diritto di difesa».

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