Terremoto a Messina e in provincia

MESSINA – Una scossa di terremoto (magnitudo 5, 7 della scala Richter) è stata registrata oggi alle 16, 28 dall’Ingv di Catania (Istituto di geofisica e vulcanologia). L’area interessata, Messina e provincia. L’epicentro è stato individuato a circa 200 chilometri di profondità tra  Lipari e la Calabria.  La scossa è stata avvertita anche in Puglia e Calabria. Nei paesi della riviera ionica e tirrenica del Messinese, numerose persone sono scese in strada in preda alla paura. Non si sono verificati danni a cose e persone. La scossa è stata registrata anche dal laboratorio che opera in Calabria. “Di terremoti profondi nel Mar Tirreno ne registriamo moltissimi ma questo è stato molto violento”. Lo ha detto il professor Ignazio Guerra del laboratorio di Sismologia del Dipartimento di Fisica dell’Università della Calabria, circa la scossa di terremoto avvertita nel pomeriggio.  “Posso affermare – ha concluso – che a mia memoria, per l’esperienza trentennale in questo laboratorio, questo terremoto é stato il più violento”.

 

 Un invito alla calma arriva da Enzo Boschi, direttore dell’Ingv: “La scossa di questo pomeriggio, tra la Sicilia e la Calabria – dice – è avvenuta in una zona molto ben identificata, l’unica del Mediterraneo in cui ci possono essere terremoti con epicentri a grandi profondità. Infatti, è stato registrato a oltre duecento chilometri sotto il mare. E per questo è stato avvertito in una zona molto vasta: tanto più è profondo l’epicentro, tanto più l’onda d’urto in superficie è vasta. Non c’è però nessun effetto disastroso, questo genere di terremoti fanno vibrare le cose, ma non producono grandi danni”. Per Boschi, inoltre, non c’è alcuna relazione con la nuova fenditura dell’Etna, nè con le altre scosse sismiche registrate sempre oggi in Friuli e ad Isernia, nè con quelle di ieri a Cassino in provincia di Frosinone e a Reggio Emilia.

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