Forza d’Agrò, 140 cassette con resti mortali senza nome

FORZA D’AGRO’ – Centoquaranta cassette contenenti i resti mortali di persone senza nome, età e identità. Con un atto di rispetto per quelle ossa rimaste all’acqua e al vento per quaranta anni nell’antico cimitero di contrada Castello il sindaco Bruno Miliadò aveva invitato i cittadini ad identificare le cassette contenenti resti, magari, di propri parenti o conoscenti. Pochissimi sono stati riconosciuti fra cui un brigadiere dei Carabinieri morto nel 1898. Le tombe, attaccate alla cinta muraria dell’antico Castello, risalgono al periodo del restauro delle mura e presumibilmente sono databili all’incirca alla seconda metà del XIX secolo. Adesso, tutte le centoquaranta cassette sono state tutte spostate all’ossario del nuovo cimitero di contrada Scala.

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