Taormina, ergastolo per gli assassini di Muscolino

MESSINA – Il gup del tribunale di Messina, Giovanni De Marco, ha emesso ieri la sentenza nei confronti dei componenti del gruppo di slavi che lo scorso anno assaltarono la villa di contrada Chianchitta, a Taormina, del commerciante Pancrazio Muscolino, uccidendolo e ferendo il figlio. Nonostante siano stati processati con il rito abbreviato sperando così in uno ”sconto”, ai ladri-assassini è stato inflitto il massimo della pena. Carcere a vita per Bogdan Bogdanovic, 35 anni; Zeliko Dimitrijevic, 22; Boza Jovanovic, 36; Vitomir Stojanovic, 38; Slavojub Dimitrijevic, l’unico del commando a riuscire a far perdere le proprie tracce, è ancora latitante, verosimilmente in Serbia; Slavisa Dimitrijevic, 35 anni. La banda di nomadi serbo-croati proveniente dal campo di contrada Gasena di Agrigento penetrò nel cuore della notte, l’11 settembre 2005, nella villa del commerciante, in contrada Chianchitta sorprendendolo insieme alla moglie e ai due figli nel sonno. Muscolino, che si trovava in camera da letto, impugnò una pistola e aprì il fuoco ferendo uno dei nomadi, Bojan Nikolic, ma rimase a sua volta ucciso per la reazione dei rapinatori. Anche il figlio Gaetano ebbe una reazione e rimase ferito. Nikolic, colpito a morte, venne poi rinvenuto cadavere  sulla spiaggia di Villafranca poche ore dopo la rapina: i compagni lo avevano abbandonato durante la fuga.

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