Messina, smantellato dalla Polizia clan mafioso

MESSINA – Operazione antimafia alle luci dell’alba della Squadra Mobile di Messina. Nel mirino degli inquirenti un clan che controllava estorsioni e traffico di droga. II provvedimenti cautelari sono stati emessi dal gip Maria Eugenia Grimaldi su richiesta del pm della Dda Rosa Raffa del Tribunale di Messina. Tredici gli arresti eseguiti oltre che a Messina anche a Roma, Taranto e Como. A capo della cosca, il messinese Giacomo Spartà, 45 anni, detenuto in regime di 41 bis dal 2003 ma che riuscitva, secondo gli inquirenti, ugualmente a dirigere le attivita’ criminali dei suoi affiliati attraverso la moglie, Letteria Rossano, anche lei arrestata. Il clan, con la sua centrale nella zona Sud di Messina, estendeva i suoi interessi anche lungo la costa tirrenica della provincia messinese imponendo il ‘pizzo’ soprattutto a imprenditori edili. Le indagini della polizia si sono avvalse di intercettazioni telefoniche e ambientali. Secondo gli investigatori poche le vittime del racket che hanno ammesso di essere stati vessati. La cosca mafiosa capeggiata da Giacomo Spartà avrebbe anche organizzato corse clandestine di cavalli dopati: per questi fatti, Angelo Crisafi e Mario Crisafi, Stefano Lucchese, Nazzareno Pellegrino, alcune delle persone arrestate ieri per mafia dalla polizia, sono state indagate per somministrazione di sostanze farmacologiche vietate e comunque senza prescrizione veterinaria. Tutti i nomi degli arrestati: Letteria Rossano, Giuseppe Cambria Scimone, Angelo Crisafi, Mario Crisafi, Stefano Lucchese, Nazzareno Pellegrino, Salvatore Prugno, Santo Rossano, Fabio Siracusano, Luca Siracusano, Giacomo Spartà, Giovanni Stroncone, Nicola Tavilla.

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