Taormina. Omicidio Muscolino: chiesti 5 ergastoli

MESSINA – Cinque ergastoli per altrettanti componenti della banda che nel corso di una rapina uccisero a Taormina il commerciante 44enne Pancrazio Muscolino, sono stati chiesti ieri dal pm  del Tribunale di Messina Vincenzo Cefalo davanti al giudice delle indagini preliminari Giovanni De Marco. Muscolino venne ucciso il 12 settembre 2005 quando la banda di slavi prese di mira la villa di contrada Chianchitta della famiglia Muscolino.
Il pm Cefalo ha ipotizzato per i cinque slavi la “partecipazione attiva” all’omicidio.
Ieri è stata trattata la posizione degli slavi Bogdan Bogdanovic, Zelikos Dimitrijevic, Boza Jovanovic, Vitomir Stojanovic e Slavojub Dimitrijevicv (quest’ultimo sarà giudicato col rito abbreviato ma è ancora latitante). A loro vengono contestati l’omicidio e la rapina in concorso, secondo la Procura erano alcuni dei componenti del commando che fece irruzione nella villa. In abbreviato sarà giudicato anche Slavisa Dimitrijevic, la cui posizione ieri è stata stralciata per una indisposizione del difensore
La banda di nomadi serbo-croati proveniente dal campo di contrada Gasena di Agrigento penetrò nel cuore della notte, l’11 settembre 2005, nella villa del commerciante, in contrada Chianchitta sorprendendolo insieme alla moglie e ai due figli nel sonno. Muscolino, che si trovava in camera da letto, impugnò una pistola e aprì il fuoco ferendo uno dei nomadi, Bojan Nikolic, ma rimase a sua volta ucciso per la reazione dei rapinatori.
Anche il figlio Gaetano ebbe una reazione e rimase ferito. Nikolic, gravemente ferito, venne poi rinvenuto morto sulla spiaggia di Villafranca poche ore dopo la rapina: i compagni lo avevano abbandonato durante la fuga.

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