Alì, ”Non erano urgenti i lavori in contrada Vina”

ALI’ SUPERIORE – Continuano a far discutere i lavori nel fiume Alì, in contrada Vina, dove nei giorni scorsi il Comune è intervenuto per ripristinare una strada per consentire il collegamento della contrada ‘’Girasia’’ con il centro abitato. I danni alla viabilità rurale erano stati provocati dal maltempo del 15 e del 16 settembre scorsi. Sull’argomento adesso interviene il signor Mariano Canetti, uno dei proprietari dei terreni rimasti danneggiati e sul quale sono stati effettuati gli interventi decisi dal sindaco avv. Giovanbattista Di Blasi. Nella nota, a firma del signor Cannetti, viene evidenziato  che per le ‘’piogge dello scorso mese, il torrente Alì si era ingrossato e nel defluire aveva incontrato la carrabile realizzata dal Comune costituita da una gettata di cemento su tre tubi di lamiera attraverso i quali doveva defluire l’acqua, che però si è incanalata sulla destra riversandosi sui terreni di quei proprietari si sono opposte al rifacimento della stessa trascinando a valle muri di contenimento realizzati in pietrame a secco. L’irruenza del fiume aveva così eroso anche alcune porzioni di terreno sulle quali esistevano alberi di agrumi e di noce’’. Per quanto riguarda la protesta dei proprietari dei terreni di contrada ‘Vina’’, il signor Mariano Cannetti rileva che i lavori fatti eseguire dal Comune sono da ritenere  un’opera ‘’assolutamente inadeguata e pericolosa per essere collocata sul greto di un torrente’’ e anche perché gli stessi proprietari avrebbero subito ingenti danni e sostenevano che non si trattava di lavori urgenti. Il signor Cannetti, inoltre, rileva che ‘’contrada Gerasia è raggiungibile da altre due vie (Petrolio-Gobbo-Gerasia; Petrolio-San Nicola-Gerasia) e pertanto non vi era nessuna urgenza per eseguire i lavori’’. Il sindaco, secondo Cannetti, invece di allarmare vigili, carabinieri e ‘’118’’ avrebbe dovuto valutare la situazione e dialogare con i cittadini che hanno subito i danni’’. Lo scrivente sostiene che la vera urgenza ‘’consiste nel ripristinare lo stato dei luoghi mediante la demolizione del manufatto realizzato nel greto del torrente creando una struttura idonea per l’attraversamento del fiume’’. La vicenda, che aveva visto contrapposti i proprietari e il sindaco Di Blasi, risale alla scorsa settimana quando una ruspa entrò in azione per consentire la riapertura  della strada, per evitare ulteriori disagi agli abitanti della zona di ‘’Gerasia’’. Si sono registrati momenti di  tensioneo. Il primo cittadino per evitare che la situazione potesse complicarsi  aveva fatto intervenire  i carabinieri. E così ad Alì si erano precipitati auto i militari dell’Arma della Compagnia Messina che alla fine avevano fatto opera persuasione nei confronti dei manifestanti che avevano così permesso a far transitare la pala meccanica.

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