Alì, 15 carabinieri per far rientrare una protesta

ALI’ SUPERIORE – Ci sono voluti una quindicina di carabinieri e due vigili urbani per riportare ieri mattina la calma nelle campagne di contrada ‘’Vina’’, dove alcune famiglie si erano opposte al transito di una pala meccanica che il comune aveva fatto arrivare sul posto per ripristinare un tratto di strada sterrata danneggiata dal maltempo del 15 e 16 settembre scorsi. Un intervento urgente e non più procrastinabile perché la contrada ‘’Gerasia’’ dove abitano alcuni nuclei familiari era rimasta isolata. Il  sindaco, l’avv. Giovanbattista Di Blasi, di fronte all’emergenza aveva adottato provvedimenti di somma urgenza. Alla vista del mezzo meccanico e degli operai, i proprietari dei terreni della zona di ‘’Vina’’ spalleggiati dalle famiglie hanno attuato un muro umano. Si sono registrati momenti di grande tensione e qualche svenimento. Il primo cittadino per evitare che la situazione potesse complicarsi ulteriormente e constatato che i vigili urbani da soli non erano riusciti a rimuovere il blocco, ha allertato i carabinieri. Nel volgere di pochi minuti auto dei militari dell’Arma della Compagnia Messina sud hanno raggiunto Alì e dopo aver fatto opera di paziente  persuasione nei confronti dei manifestanti  sono riusciti a far transitare la pala meccanica che, lavorando sotto gli occhi attenti dei carabinieri, ha iniziato a ripristinare la strada di penetrazione agricola, che da ieri è fruibile. ‘’Il nubifragio di settembre – dice il sindaco Di Blasi – aveva reso impraticabile le strade esterne del paese e in particolare quelle che attraversano in più punti il torrente Alì. Il Comune, quindi, aveva adottato  provvedimenti di somma urgenza per il ripristino della viabilità, soprattutto nelle zone abitate. In precedenza in contrada ‘’Vina’’ dalla quale si snoda la strada per ‘’Gerasia’’, c’era stato un tentativo per iniziare gli interventi necessari che però era andato a vuoto per la presenza di un gruppo di persone schierate sul fronte del torrente. E ieri – ha rilevato il sindaco – la storia si è ripetuta con i proprietari che avevano impedito i lavori sostenendo che per loro prima era necessario un accertamento dei danni subiti dal maltempo, chiedendone addirittura il risarcimento. Una situazione insostenibile – conclude  Di Blasi – perché è impensabile lasciare nel più completo isolamento una zona abitata. E così, mio malgrado, mi sono visto costretto a far intervenire anche i carabinieri’’.

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