Antonio Di Pietro non è contrario al Ponte di Messina

Il ministro Antonio Di Pietro non è contrario alla realizzazione del Ponte sullo Stretto di Messina. Una posizione, questa, che crea ulteriore confusione sulla diversità del modo di pensare tra le varie anime dello schieramento che si rifà a Prodi.  E che qualche differenza di pensiero esiste lo si capisce, appunto, da quanto dichiarato da Di Pietro: “Il governo non considera il Ponte opera prioritaria, e vista l’esiguità delle risorse disponibili, punta alla realizzazione di altre infrastrutture”. Il ministro lo ha detto durante un vertice con la Regione Siciliana a Palazzo d’Orleans. Il leader dell’Italia dei Valori ha sottolineato, però che, nel caso di disponibilità del Governo siciliano a mettere in campo parte delle risorse della programmazione comunitaria e regionale 2007/2013 per la realizzazione dell’opera, “non essendoci un veto esplicito alla realizzazione dell’opera nel programma dell’Ulivo, mi ritengo libero di potermi impegnare a titolo personale, da ministro e da leader di partito, a non oppormi e anzi ad appoggiare la realizzazione del Ponte in Consiglio dei ministri”. Di Pietro ha inoltre precisato che la Società Stretto di Messina non è stata e non sarà smantellata e si punta non ad una rescissione degli impegni assunti con il General Contractor che è stato autorizzato a completare l’iter progettuale, ma ad un accordo con la stessa impresa vincitrice della gara d’appalto.

 

 “Il progetto definitivo – ha aggiunto Di Pietro rivolgendosi al governatore Salvatore Cuffaro -, che il General Contractor sta per completare, e che allo Stato costerà 60 milioni di euro (al posto dei 280 milioni quanto sarebbe costata la risoluzione del contratto), ve lo cedo a zero euro. Il progetto è già vostro”. Al tavolo di lavoro, programmato da mesi, e propedeutico alla stipula di Accordi di Programma Quadro con il ministero per la realizzazione delle infrastrutture nell’isola, ha partecipato il vice ministro Angelo Capodicasa; il presidente dell’Anas Pietro Ciucci; l’amministratore delegato delle Ferrovie dello Stato, Mauro Moretti; gli assessori regionali ai Trasporti e ai Lavori Pubblici, Dore Misuraca e Agata Consoli. Il vertice era allargato ai presidenti delle nove Province dell’isola, al coordinamento dei sindaci della Valle del Belice, ai sindaci delle città metropolitane, ai segretari regionali dei sindacati, ai rappresentanti di Confindustria, delle autorità portuali e degli aeroporti. E, intanto, su quanto detto da Di Pietro sulla questione Ponte, interviene con una riflessione politica il coordinatore regionale siciliano di Forza Italia Angelino Alfano: “Se fosse stata necessaria una riprova della spaccatura interna della traballante coalizione di maggioranza, il leader di Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, ieri, a Palermo, l’ha fornita. Il ministro delle Infrastrutture, infatti, dice di non essere contrario al ponte ma, per non disattendere il diktat della sinistra, subito dopo sostiene di non essere né pro né contro la realizzazione dell’opera”.

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