Taormina. Omicidio Muscolino: slava rinviata a giudizio

MESSINA – Il giudice dell’udienza preliminare di Messina Marco Dall’Olio ha rinviato a giudizio la nomade slava Djuka Dimitrijevic, 20 anni. E’ una delle componenti della bamda che partecipò alla rapina dell’11 settembre 2005 nella frazione Chianchitta di Taormina, che si concluse con l’uccisione dell’imprenditore Pancrazio Muscolino.
La Dimitrijevic dovrà comparire davanti ai giudici della Corte d’assise di Messina il prossimo 25 ottobre, insieme agli altri sei connazionali che sono stati rinviati a giudizio in precedenza dal gup Dall’Olio
Gli indagati di questa complessa inchiesta che riguarda la tragica rapina a Villa Muscolino devono rispondere a vario titolo di rapina, omicidio, tentato omicidio e ricettazione del bottino rapinato in villa.
La banda di nomadi serbo-croati proveniente dal campo di contrada Gasena di Agrigento penetrò nel cuore della notte, l’11 settembre 2005, nella villa del commerciante, in contrada Chianchitta sorprendendolo insieme alla moglie e ai due figli nel sonno.
Muscolino, che si trovava in camera da letto, impugnò una pistola e aprì il fuoco ferendo uno dei nomadi, Bojan Nikolic, ma rimase a sua volta ucciso per la reazione dei rapinatori.
Anche il figlio Gaetano ebbe una reazione e rimase ferito. Nikolic, gravemente ferito, venne poi rinvenuto morto sulla spiaggia di Villafranca poche ore dopo la rapina: i compagni lo avevano abbandonato durante la fuga.
In precedenza il gup Dall’Olio aveva già rinviato a giudizio i nomadi Milovan Dimitrijevic, 41 anni; Vojkan/ Vojislav Dimitrijevic, 28 anni; Vesna Radosalljevic, 41 anni; Zarko Fetovskj, 40 anni; Slobodan Dimitrijevic, 36 anni; Nenad Pantic, 28 anni.

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