Sanità in Sicilia. As, come contenere spesa

“Aspettiamo che nell’ambito della spesa sanitaria regionale le indiscrezioni politiche si trasformino in notizie e che le anticipazioni si tramutino in provvedimenti normativi concreti”. E’ il commento del dipartimento sanità di Alleanza Siciliana sui programmi di contenimento della spesa sanitaria annunciati dalla giunta Cuffaro.
“Sui ticket, tuttavia, sentiamo il dovere di ricordare – prosegue As – che il loro inasprimento è già stato oggetto di feroci proteste dei cittadini lo scorso anno e di significative sentenze cassatorie della giustizia amministrativa e, inoltre, che quello sul pronto soccorso è di per sé un balzello che i cittadini non comprendono e, spesso a ragione, non condividono”.
Per il dipartimento Sanità del Movimento autonomista guidato da Nello Musumeci  “i tagli dei posti letto nelle strutture pubbliche e la compressione dei trasferimenti alle Asl annunciati dalla Regione, seppur introdotti a fin di bene non sono ancora in realtà quelle riforme strutturali che l’assessore Lagalla aveva annunciato al momento del suo insediamento quando non aveva risparmiato qualche critica elegante ma sincera ai suoi predecessori”.
“Non ci pare neppure – si legge ancora nella nota di As – che siano i limiti di spesa per i convenzionati a costituire la novità del panorama sanitario visto che la tecnica è già conosciuta ed è stata applicata in passato con il risultato che le aule di giustizia sono state letteralmente invase dai ricorsi delle strutture convenzionate che chiedevano comunque il pagamento del proprio surplus di spesa”. “Ci pare dunque opportuno – conclude il Dipartimento Sanità di Alleanza siciliana – nel prendere atto degli sforzi effettuati dal governo regionale per rispettare i vincoli di spesa, suggerire un supplemento di riflessione per la elaborazione di interventi più coraggiosi e strutturali in materia di contenimento del deficit sanitario”.

 

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