Prima l’Euro Sicilia e poi il Ponte di Messina

Riceviamo e pubblichiamo.

L’armata del Generale Raffaele Lombardo chiama alla conta il suo esercito e, al grido di ”Nui vulemu u ponti” a Messina, marcia su Roma. Lo fa, non a bordo di elefanti ma, con torpedoni a cinque stelle, tv satellitare e aria condizionata compresa. Anche “Calamity Jane Prestigiacomo” non perde l’occasione e si fa intervistare dal tg  per dire ci sono anch’io. Ma mentre per Lombardo c’è una motivazione, quella di un partito popolare che si ispira ad Alberto Da Giussano per cui non può stare a guardare lo scippo del nemico che, al grido di ”resistere, resistere miei prodi ” si è barricato dentro le mura di palazzo Chigi; lei, la Prestigiacomo, si che è una sorpresa. C’è anche il sergente “Garcia Cuffaro”che, invece di preoccuparsi di lasciare un buon segno del suo operato, come il suo acerrimo rivale Zorro, scende in piazza a protestare, spiegando che lui è uno che capisce l’importanza sia dei ponti che dei tombini.
 Intanto da qualche parte, in qualche salotto dorato, l’ispiratore dell’opera ultramilionaria si gode la sua rivincita cercando di convincere, telefonicamente,  un suo agguerrito interlocutore:
 ‘’Ma  cribbio, è per la storia…se lo ricorderanno! Pensa, dopo l’Arco di Traiano, il “ponte Berlusconiano” dai, magari ci mettiamo anche il tuo nome…!’’.  ‘’Costa troppo! Non ci sono i soldi >!, urla dall’altro capo del cellulare il tenente Rutelli. Ma “lui” insiste:  ‘’Mi consenta, che te ne frega, tanto mica lo paghi tu’’. Poi temendo di essere intercettato mette giù.
 Intanto, in piazza Montecitorio, il Generale Raffaele Lombardo, “incassato”anche il consenso del Colonnello Fini , ordina il rompete le righe e qualcuno pensa di approfittare della scampagnata per andare a trovare qualche parente. C’è sempre un siciliano con un parente a Roma! Qualche spettatore distratto si domanda: ma che film è come si intitola;  chi sono gli attori e il regista?  No, no, ribadisco, non è un film, è cronaca di pochi giorni addietro.
Suvvia , passi per lo scontro politico, passi per la ricerca del consenso popolare, passi per la storia.  Cerchiamo però di essere realisti. Bollare il tutto per  un’opera strategica importantissima, fondamentale per sollevare…(stavo per dire risollevare, ma non si può, non si é mai sollevata)  le sorti della Sicilia, per farci sentire italiani… Non vi sembra di esagerare? Diciamo che è importante per congiungere le nostre strade ferrate all’Europa. Ma se è l’Europa che ci aspetta cerchiamo prima di tutto di non farci trovare ancora come ai tempi dei film di Germi o di Rossellini. Se il Ponte sullo Stretto di Messina serve per l’ Eurostar, impegniamoci, tutti, prima a fare l’Euro Sicilia.

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