Roccalumera. Prete la licenzia, lei gli brucia la casa

ROCCALUMERA – Non voleva andar via dall’abitazione di Roccalumera in via Umberto I, nella quale il prete quattro anni addietro l’aveva ospitata e dopo ripetute minacce e al termine dell’ennesima discussione con il sacerdote, è passata dalle parole ai fatti dando fuoco alla casa di campagna del religioso che si trova in contrada Landro, a Nizza di Sicilia. Con l’accusa di incendio doloso e detenzione di arma bianca è finita in manette Silvia Gomes De Sousa, una piacente brasiliana di 39 anni, che si dice ex suora, perpetua di don Carmelo Mantarro parroco di Allume (frazione di Roccalumera) e di S. Teresa di Riva. L’episodio si è verificato ieri in tarda mattinata. Per domare le fiamme nell’abitazione di Nizza di Sicilia del sacerdote sono intervenuti i vigili del fuoco. I danni non sono ingenti. Silvia Gomes De Sousa è stata poi rintracciata nella casa di via Umberto I a Roccalumera, di proprietà dello stesso parroco. I carabinieri, al comando del maresciallo Santo Arcidiacono, hanno sequestrato alla brasiliana  un coltello a serramanico ed un coltello usato  solitamente dai macellai. Di qui l’accusa di detenzione di arma bianca. L’intervento tempestivo dei militari dell’Arma di Roccalumera avrebbe evitato “l’incontro” della donna con don Mantarro. Il giudice monocratico di Messina Antonino Giacobello  ha intanto rimesso in libertà la brasiliana con obbligo di firmare tre volte alla settimana nella stazione dei carabinieri di Roccalumera. Lo ha deciso stamane dopo l’udienza di convalida, che ha avuto luogo nel Tribunale di Messina. All’uscita la brasiliana si è lasciata “interrogare”, si fa per dire, dai giornalisti ai quali ha fornito una sua versione dei fatti tutta da verificare, tra cui alcuni piccanti particolari che saranno chiariti di fronte al magistrato lunedì mattina.

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