S. Teresa. Fallita la mozione di sfiducia al sindaco

S. TERESA DI RIVA – Quando tutto sembrava fatto, ecco l’imprevisto. Ma in politica, lo si sa, nulla è scontato. E così a S, Teresa di Riva la tanto attesa mozione di sfiducia non c’è stata. All’ultimo momento uno dei consiglieri dei 12 che dovevano sottoscrivere la ‘cacciata’’ dal Palazzo del sindaco Carlo Lo Schiavo e dell’intero consiglio comunale se l’è pensata prima ancora del rullio di tamburi che doveva annunciare la festa. A fare un passo indietro Nat Puglisi, che già dai giorni precedenti aveva manifestato qualche perplessità e la preplessità si è poi concretizzata con il gran rifiuto. Dunque, la ‘’notte dei lunghi coltelli’’ non c’è stata. Sì, la notte, perché la mozione doveva essere sottoscritta ieri sera a conclusione del comizio in piazza Municipio del consigliere Salvatore Puglisi e dell’on. Cateno De Luca dell’Mpa. Dunque, Carlo Lo Schiavo rimane ancorato alla poltrona. Cosa abbia tirato fuori dal suo cilindro magico per convincere Nat Puglisi a desistere non è dato sapere. Un dato è certo: che ancora una volta l’assalto alla diligenza targata Lo Schiavo è fallito. Delusione, quindi, tra quanti già prefiguravano l’anticipato ritorno alle urne, soprattutto nel gruppo dei 6 consiglieri che si rifanno alle posizioni politiche dell’ex sindaco Nino Bartolotta, da qualche tempo transitato all’Mpa. Dunque, a S. Teresa di Riva, Carlo Lo Schiavo, privo di una maggioranza consiliare, andrà avanti alla garibaldina e ciò significa che la città sarà sacrificata sull’altare dell’interesse politico, delle poltrone. E proprio le poltrone avranno consigliato a più di uno di lasciare le cose come stanno. Rimane, adesso, la ”provocazione” lanciata ieri sera dall’on. Cateno De Luca durante il comizio con la quale ha invitato il sindaco e le altre forze politiche ad organizzare un referendum conoscitivo affinché i cittadini-elettorali possano dare un giudizio sull’attuale situazione politico-amministrativa. 

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