In Sicilia sono 5 mila i soggetti inseriti nella mafia

 “Indagando sulla cattura di Provenzano abbiamo scoperto un sistema mafioso, fatto non solo di mafiosi”. Così il procuratore nazionale antimafia, Piero Grasso, ha aperto la sua lezione di legalità agli studenti di Pescara. “La cattura di Provenzano – ha detto Grasso – è un grosso risultato coronato anche dall’altra operazione che ha decapitato tutte le maggiori famiglie mafiose del palermitano. Questa cattura non è arrivata come un caso ma è il frutto di una strategia che è durata anni. Pensate, in Sicilia calcoliamo che ci siano 5 mila soggetti organicamente inseriti nella mafia, i siciliani sono 5 milioni, se dovessimo scontrarci corpo a corpo non ci sarebbe storia. In realtà non è così perché c’è un sistema, quel sistema che abbiamo scoperto indagando sulla cattura di Provenzano, secondo il quale ci sono non solo soggetti illegali tout court, i capi mafia, ma ci sono anche i soggetti, colletti bianchi, legali, commercialisti, finanzieri, imprenditori, tecnici, burocrati, amministratori, politici, che partecipano di quel sistema, che godono dei privilegi che quel sistema riesce ad ottenere. Allora vedete – ha spiegato Grasso – quanto è difficile combattere tutto questo e proprio per questo, forse, la mafia è un fenomeno secolare che dura da centinaia di anni e non si riesce mai a distruggere”.

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