Sicilia. Nuova legge elettorale Enti locali, si discute

“Siamo grati al presidente del Parlamento regionale per aver voluto ascoltare la posizione di Alleanza siciliana sulla riforma della legge elettorale per gli Enti locali. Senza dubbio l’attenzione del presidente Miccichè nei confronti di tutte le forze politiche è da ascrivere all’ottimo lavoro fin da subito da lui svolto per rivitalizzare la funzione politica del più antico parlamento d’Europa”. Lo ha dichiarato l’eurodeputato e leader di Alleanza siciliana, Nello Musumeci, al termine di un lungo e cordiale incontro, a Palazzo dei Normanni, con il presidente dell’Assemblea regionale siciliana on. Gianfranco Miccichè.
“La centralità dei cittadini nelle dinamiche politiche, a maggior ragione negli Enti locali – ha aggiunto Musumeci – è stato il più importante elemento di modernità che ha consentito una vera transizione politica tra il vecchio e il nuovo sistema, maggioritario e bipolare».
Il leader del Movimento autonomista, che guidava una delegazione composta dal presidente della Direzione generale, Gino Ioppolo, dal responsabile Enti locali, Lucio Fresta, e dal segretario regionale dei giovani, Ruggero Razza, ha consegnato al presidente Miccichè un “documento politico che offre utili spunti di riflessione a partire dalla istituzionalizzazione delle primarie passando per la doppia scheda e la reintroduzione del referendum sulla sfiducia”.
Secondo Musumeci “occorre rivitalizzare il rapporto tra organi di governo e assemblee rappresentative, ma al centro del sistema devono collocarsi gli interessi della gente e la più ampia partecipazione alle dinamiche politiche. In questo senso la nostra contrarietà verso ogni ipotesi di sbarramento che mortificherebbe sul nascere il fenomeno delle aggregazioni civiche”.
L’incontro tra Miccichè e Musumeci è stata anche l’occasione per un bilancio politico sui più importanti temi della politica regionale e nazionale. “Ci siamo trovati d’accordo su molte iniziative – ha aggiunto il leader di As – e sono a maggior ragione convinto che il percorso da noi intrapreso, fino all’impegno per l’ormai prossima costituzione di un Polo autonomista, possa trovare nuovi momenti di confronto con i partiti della Casa delle libertà».

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