Alì Terme. Nino Muscarello, l’uomo dei ”fumogeni”

Avevamo deciso di lasciare da parte per qualche tempo il discorso del Prg di Alì Terme e l’’appendice’’ del piano particolareggiato presentato dal proprietario e noto imprenditore Saro Spadaro, che prevede la realizzazione di 246 villette a schiera e, forse, nel futuro altre. Torniamo sull’argomento perché lo spunto ce lo dà il presidente del consiglio comunale di Alì Terme, Nino Muscarello, uomo dalle mille risorse, che magari si è messo in mente di fare il salto di qualità politico, in un paese che non è suo, che non gli appartiene. Ebbene, Muscarello pubblicamente ha toccato la spinosa vicenda di Mollerino sostenendo che la ‘’maggioranza unitariamente ritiene che l’ipotesi di Mollerino sia un’occasione importante per lo sviluppo turistico del paese’’ Ed ha aggiunto che su questo argomento nel gruppo maggioritario non ci sono dissidi’’. Il presidente del consiglio però non ha chiarito se il Terzo polo termale si farà o meno oppure se  ‘’l’ipotesi Mollerino’’ sia riferibile alle 246 villette. Poi, sempre Muscarello, deve spiegare meglio il suo pensiero quando sostiene che ‘’vincoleremo la concessione in modo da ottenere garanzia che saranno completate tutte le opere’’. E in questo passaggio il presidente del consiglio offende l’intelligenza altrui per il semplice fatto che non si capisce bene come il Comune possa vincolare le scelte prioritarie che intende fare il proprietario del terreno di Mollerino, un terreno che da oltre 13 anni da agricolo è stato trasformato in edificale. Come dire: in casa tua ti dico io cosa devi fare, anche se i soldi sono tuoi! Muscarello, Muscarello, non dire eresie, altrimenti ti si allunga il naso. Il signor Saro Spadaro su quel terreno può fare quello che vuole una volta che gli viene approvata la variante e non sarà certamente il Muscarello di turno ad impedirglielo, altrimenti la proprietà privata va a farsi benedire. E che siamo tornati nella Russia prima del muro di Berlino? Eppoi, il signor Muscarello sa bene che, a quanto pare, Spadaro junior non ha nessuna intenzione di investire sul quel terreno. Ed allora, secondo noi, quel tanto sognato Terzo polo termale rimarrà tale. E le villette a schiera? Boh! Forse Saro Spadaro, una volta ottenuto l’ok dall’amministrazione comunale aliese, potrebbe anche vendere l’intero pacchetto – vale a dire terreno e progetto – ad altra società. Non è da escluderlo a priori perché lui, Spadaro, fa l’imprenditore e come tutti gli imprenditori guarda ai profitti. Muscarello, dunque, contribuisce a buttare fumo negli occhi. Finiamola una buona volta per tutte. E dite, chiaramente cosa volete fare, senza giri di parole incomprensibili. Volete le villette, oppure il Terzo polo termale? Delle due cose, però, una! Perché le due  cose non si ”sposano”, assolutamente. Chiarezza, dunque, altrimenti non si esce dal tunnel della confusione. Ma ci sarà anche il tempo di assumersi le eventuali responsabilità politiche quando il Consiglio sarà chiamato ad approvare o meno il piano particolareggiato di Mollerino per la costruzione delle 246 villette a schiera.   
Altra dichiarazione politicamente da ritenere patetica il presidente  Muscarello se la spara  quando sostiene che il ‘’ritardo nel riconsegnare la delega di vicesindaco ad Antongiacomo Rizzo è da ritenere un atto di stile nei confronti dell’assessore Carmelo Todaro, che aveva avuto i galloni della vicesindacatura. Muscarello, non dire bischerate, dici la verità: tu e gli altri del gruppo, compreso Todaro, avete pressato, asfissiato il sindaco Lorenzo Grasso per giorni interi affinché ridasse la vicesindacatura a Rizzo, fino a quando ci siete riusciti. Ma quale stile, ma quale delicatezza. Per quanto riguarda poi una eventuale alleanza con i due consiglieri di minoranza, Tommaso Micalizzi e Mariella Basile, entrambi dell’Mpa, Muscarello sa benedissimo che non c’è nessun veto per impedire ai due di entrare in maggioranza, tanto è vero che Muscarello e compagni hanno votato qualche anno fa la nomina della moglie di Micalizzi in un consorzio di un comune vicino. Il signor Nino Muscarello, merita uno zero in condotta politica. Perché? Continua a pompare fumogeni.

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