Giardini, da animatore turistico a “soldato” di Dio

GIARDINI NAXOS – Da animatore turistico a Giardini Naxos a “soldato della fede” nella grande famiglia dei rogazionisti di Messina. E’ la storia di Lucio Scalia, che ieri insieme ad altri tre giovani, nel corso di una solenne celebrazione Eucaristica nella Basilica Tempio del Rogate e Santuario di Sant’Antonio a Messina, ha professato i voti temporanei e vestito l’abito religioso: castità, povertà e obbedienza, a cui si aggiunge l’impegno del “rogate”, la preghiera verso il “padrone della messe perché mandi nuovi operai”. Dopo un anno di preparazione e uno di noviziato, dietro la guida spirituale di padre Antonio Di Tuoro, i giovani sono pronti a dichiarare il loro impegno all’interno della famiglia rogazionista. Provengono da esperienze diverse, ma hanno sentito la stessa chiamata. Dario Rossetti era uno studente di psicologia, mentre Lucio Scalia lavorava a Giardini Naxos come animatore turistico. Kazimierz Sobaski è, invece, uno studente polacco e Pavol Knut lavorava per il settore agrario nella Repubblica Slovacca. I quattro novizi si trasferiranno adesso a Roma per continuare il corso di studi teologici: dopo il sesto anno di cammino religioso potranno professare i voti perpetui.

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