Anziano trovato morto in sgabuzzino, fermato il figlio

ROCCALUMERA – E’ in stato di fermo nel carcere di Gazzi di Messina, il 35enne di Roccalumera che per oltre tre mesi ha nascosto il cadavere del padre in uno sgabuzzino ubicato nel balcone di casa al quarto piano di un condominio di via Umberto I. Francesco Foti deve rispondere di occultamento di cadavere. Intanto, dalle indagini fin qui condotte dagli inquirenti, pare che il giovane soffra di disturbi mentali. Sono stati i carabinieri della cittadina jonica, al comando del maresciallo Santo Arcidiacono, a fare la scoperta, ieri pomeriggio, del corpo senza vita del 76enne Domenico Foti, dopo le ripetute segnalazioni dei condomini che da tempo si lamentavano per il cattivo odore. Una storia di disagio sociale, alla base del gesto del figlio disoccupato che nascondeva il cadavere del padre presumibilmente per continuare a percepire la pensione.
I carabinieri hanno trovato il corpo del pensionato avvolto tra due materassi. Da tempo in paese non si avevano notizie del pensionato. I vicini avevano più volte chiesto informazioni al figlio, che continuava a rispondere in modo evasivo. Del caso era stato interessato anche il sindaco di Roccalumera, Gianni Miasi, il quale ieri mattina si è premurato ad inviare al civico 20 di via Umberto I due operatori del servizio sociale, accompagnati dal medico curante dell’anziano, il dott. Bruno Parisi. Il figlio, però, si era rifiutato di farli entrare in casa. Inevitabile la segnalazione ai carabinieri che, nel pomeriggio,  hanno fatto irruzione nella casa facendo la macabra scoperta.
Questa mattina gli uomini del Ris di Messina hanno effettuato i rilievi sul corpo dell’anziano, ormai irriconoscibile, e nell’abitazione in cui viveva insieme al figlio. Era presente anche il medico legale Patrizia Napoli. Il magistrato Fabrizio Monaco ha disposto l’autopsia, che dovrebbe essere eseguita domani. Il corpo di Domenico Foti è stato portato via dall’abitazione dopo poco mezzogiorno.. Davanti all’abitazione vi erano parecchie persone, molti erano vicini di casa, altri semplici curiosi o cittadini ancora increduli per l’allucinante vicenda che ha fatto il giro dell’Italia intera con ampi servizi anche nei tg delle tv nazionali.

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