Alì Terme, Micalizzi e la Basile in maggioranza?

ALI’ TERME – Ancora un colpo di ‘’scena’’, si fa per dire, nel panorama politico aliese. L’assessore Carmelo Todaro ha rifiutato la delega di vicesindaco, che aveva assunto subito dopo le dimissioni di Antongiacomo Rizzo, che poi erano rientrate. La carica della vicesindacatura era andata a Todaro il quale, forse per una sorta di atto di umiltà dei confronti del suo capo carismatico, vale a dire Rizzo ha fatto un passo indietro. E Todaro ha deciso ieri di farsi da parte, informando il sindaco Lorenzo Grasso il quale, adesso, investirà dell’incarico nuovamente Rizzo, che in questi ultimi due mesi si è lasciato andare ad una sorta di balletto politico-amministrativo di livello indubbiamente accettabile, tranne qualche ‘’uscita’’ che poteva risparmiarsi. Nel complesso, però, Rizzo ha dimostrato a se stesso e soprattutto agli altri di essere l’uomo venuto dal cielo, che può fare il bello e il cattivo tempo, che può dimettersi e poi ripensarci su mettendo da parte gente, mutando situazioni. Il panorama politico aliese, però, potrebbe riservare altre sorprese. Si parla con insistenza di un allargamento della maggioranza nella quale dovrebbero confluire i consiglieri di minoranza Mariella Basile e Tommaso Micalizi, entrambi dell’Mpa partito al quale aderisce anche il sindaco Lorenzo Grasso. L’operazione del ‘’salto di qualità’’ potrebbe concretizzarsi da un momento all’altro, anche se a Basile e Micalizzi è necessaria la ‘’benedizione’’ dell’on. Cateno De Luca, leader dell’Mpa in provincia di Messina.  Ma ci si chiede il ruolo che andrà a svolgere Micalizzi, che non ha mai nascosto l’ambizione di candidarsi tra due anni a sindaco di Alì Terme. E a Grasso dove lo mettiamo? Per il momento sta alla finestra, a guardare. Altra ‘’chicca’’ che circola con insistenza è quella di un ritorno alla politica dell’ex assessore di Saro Busà, che sarebbe sponsorizzato – anche lui – dall’on. Cateno De Luca. Busà, in pratica, non scarta l’ipotesi di proporsi a sindaco. A ad Antongiacomo Rizzo che ruolo gli diamo tra due anni? Lui, indubbiamente, ha già in mente qualcosa di strategico, che tirerà fuori dal cilindro all’ultimo momento per mettere da parte i suoi potenziali concorrenti alla poltrona più ambita, a cominciare dal suo amico Lorenzo Grasso.  E per completare il quadro, uscendo dall’ambito strettamente politico, c’è sul ”piatto” la revisione del Piano regolatore generale con l’eventuale modifica del piano particolareggiato del terreno di Mollerino. E su questo argomento potrebbero aprirsi in consiglio comunale nuovi scenari. Staremo a vedere.

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