Apertura caccia in Sicilia, ‘lettera di papà Coniglio’

In occasione dell’apertura della caccia di oggi sabato 2 settembre in Sicilia, Ennio Bonfanti della LAV dichiara: ”Appare evidente che quella che si inaugura oggi sara’ l’ennesima stagione di sangue e di distruzione che trasformera’ i cieli ed i campi della Sicilia in un cimitero per centinaia di migliaia di animali. La pre-apertura dimostra come la fauna e la caccia siano gestite solo ad uso e consumo dei cacciatori. Con questo calendario di liberalizzazione della caccia, la fauna – patrimonio dello Stato e prezioso bene della collettivita’ – viene letteralmente regalata alle doppiette; evidentemente il Governo regionale e’ molto più attento agli interessi, alle lobbies ed al giro d’affari che stanno dietro la caccia”. Con l’occasione, la LAV rende nota la seguente lettera aperta, indirizzata al sig. Coniglio e all’Assessore regionale alla Famiglia, on.Paolo Colianni:  ”Caro assessore, scrivo per esprimerLe le mie paure in merito al destino della mia famiglia. Quest’anno con la mia compagna abbiamo avuto ben 6 figlioletti, sono ancora piccini e bisognosi di cure e protezione. Dovrebbe vedere quanta voglia di vivere hanno!
I loro corpicini sono ancora nudi e servirà qualche altra settimana perché possano cominciare a conoscere le campagne intorno alla nostra tana.
Come ben saprà oggi 2 settembre in Sicilia, la nostra terra, si aprirà la caccia e decine di migliaia di uomini invaderanno i campi dove io e la mia famiglia solitamente viviamo.
Da anni cerco di fuggire ai cani e agli spari che echeggiano nelle nostre valli da settembre a gennaio, ma quest’anno è diverso, sono padre! Da oggi 2 settembre i miei figlioli non saranno ancora abbastanza grandi da affrontare la vita, e la morte, da soli. Ho parlato con mio cugino Colombaccio e anche lui vive le stesse paure. I suoi piccoli non hanno ancora le penne, e sa che volare da sabato sarà un rischio troppo grosso da correre. Non sopporto l’idea che se solo io o la mia compagna finissimo vittime degli spari dei cacciatori i miei figli sarebbero destinati a morire di fame e stenti dentro la tana, senza mai aver conosciuto la nostra terra. Nel resto d’Italia la caccia ha inizio giorno 20 settembre, se anche in Sicilia si aspettasse quella data i miei figli avrebbero almeno una chance per sopravvivere, ma così sono destinati a morte certa. So quanto a cuore le stanno le famiglie siciliane, e per questo Le chiedo di tutelare anche le nostre. La prego on. Colianni, ci aiuti. Parli anche Lei con l’Assessore La Via ed il Presidente Cuffaro e metta in luce i problemi delle nostre famiglie.La ringrazio di cuore”.
Firmato: papà Coniglio.

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