Messina, II conferenza provinciale dell’agricoltura

MESSINA — L’assessore provinciale, Orazio Miloro, ha dato il via alla complessa macchina organizzativa della seconda Conferenza provinciale dell’agricoltura. Il precedente appuntamento risale al lontano giugno del 1988 che, all’epoca, rappresentò un’importante occasione del primo approfondito e sostanziale confronto tra ricerche E proposte per lo sviluppo dell’agricoltura locale. “E’ giunto il tempo di verifiche e di eventuali correzioni di indirizzo” – ha dichiarato Orazio Miloro – “una seria analisi del sistema agricolo e zootecnico messinese e, più in generale, siciliano, è presupposto indispensabile per un rilancio integrato di un comparto che, nell’attuale congiuntura, assume un ruolo strategico”.
Parteciperanno all’evento i rappresentanti del Governo nazionale e regionale, di categoria, delle organizzazioni sindacali, degli ordini professionali, delle università facenti parte dell’area obiettivo 1 e  tutti gli operatori interessati. “L’istituzionalizzazione di quattro tavoli settoriali” – ha continuato Miloro – “è il primo passo per delineare direttive di sviluppo sulle quali avviare un dibattito, la cui conclusione, deve vedre l’elaborazione di un piano agricolo provinciale”. L’iniziativa ha già riscosso il consenso della Consulta provinciale dell’agricoltura i cui componenti hanno manifestato la più ampia disponibilità, anche a nome degli enti e organismi rappresentati. L’assessore Miloro si incontrerà, pertanto, con l’assessore regionale all’Agricoltura e Foreste, Giovanni La Via, il prossimo 5 settembre, alle  14, a Palermo, per richiedere un impegno preciso a supporto delle linee di azione della Provincia. “Proporrò all’assessore La Via” – ha concluso Miloro – “che la Conferenza di Messina possa diventare un momento di riflessione dell’intero comparto, a livello regionale, considerati gli standard qualitativo-produttivi che vanta il territorio messinese”. Nei prossimi giorni sarà convocata la Consulta provinciale  che coordinerà l’organizzazione della seconda conferenza provinciale dell’Agricoltura fissando, innanzitutto, la data della tre giorni”.

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