Casalvecchio, danni strutturali nella chiesa dell’Annunziata

CASALVECCHIO SICULO – L’antica chiesa dell’Annunziata di Casalvecchio Siculo, presenta “danni strutturali da movimento franoso”. A sostenerlo, a seguito di un sopralluogo effettuato il 7 agosto scorso, sono i funzionari della Soprintendenza ai Beni culturali ed Ambientali di Messina, il direttore del servizio, l’architetto Rocco Scimone ed i dirigenti tecnici, gli architetti Enrico Zaccone e Salvatore Stopo. In virtù di una dettagliata relazione tecnica il Soprintendente Gianfilippo Villari ha immediatamente inviato una missiva all’assessorato regionale ai Beni culturali, al Genio civile di Messina e al Comune di Casalvecchio Siculo, nella quale si parla di un movimento franoso che presumibilmente sarebbe stato innescato dagli scavi di sbancamento per la realizzazione di un fabbricato privato adiacente il sacro edificio che sorge a monte dell’abitato casalvetino. Al momento i lavori sono stati sospesi, ma ad avviso della Soprintendenza è necessario ed urgente procedere ad interventi di consolidamento del fronte di scavo per evitare l’evolversi di ulteriori movimenti franosi. Al Genio civile e al sindaco di Casalvecchio Siculo, in virtù delle rispettive competenze, è stato chiesto di autorizzare l’immediata ripresa dei lavori, esclusivamente finalizzata alla messa in sicurezza del fronte di scavo per scongiurare danni al bene storico tutelato. La chiesa dell’Annunziata di Casalvecchio Siculo era stata restaurata lo scorso anno, ad opera di un’impresa con sede nella fascia tirrenica della provincia di Messina. I lavori, diretti dagli architetti Carmelo Pugliatti e Benedetto Parisi, erano stati seguiti, per conto della Soprintendenza, dall’architetto Antonio Rotella. L’opera non è stata ancora consegnata ed a quanto pare, a causa dei lavori di sbancamento nelle adiacenze dello storico edificio – almeno stando a quanto relazionato dagli esperti della Soprintendenza – è necessario un ulteriore restauro. Appaiono, infatti, visibilmente lesionati i cantonali (gli angoli dell’edificio) sia interni che esterni. Ed altre lesioni sono visibili nell’abside, sul pavimento e lungo la strada che conduce alla chiesa, che il Comune ha chiuso al transito. Questi danni sono stati notati i primi giorni di agosto, e segnalati ai carabinieri, al Comune ed alla Soprintendenza che con solerzia ha predisposto un sopralluogo. I tecnici hanno evidenziato che è a rischio l’area a monte dello scavo eseguito da una ditta privata ed in particolare la parte absidale della chiesa. Ad avviso degli esperti della Soprintendenza, non sarebbe stata eseguita la “palificata” di protezione, necessaria per rendere efficace il consolidamento. Ed inoltre, per i tecnici, si rendono necessari ulteriori accertamenti di natura tecnico-amministrativa ed un monitoraggio dell’area in argomento.

Leave a Response