S. Teresa, passaggio dei netturbini all’Ato4: è polemica

S. TERESA DI RIVA – Sulla vicenda del trasferimento all’Ato 4 degli operatori ecologici fino ad ora in servizio al comune di S. Teresa di Riva interviene il coordinatore dei sindacati Diccap e Sulpm, Alessandro Molteni, per contestare l’operato dell’amministrazione comunale santateresina e per ribadire il pieno appoggio a tutti i dipendenti che loro malgrado devono subire le scelte unilaterali dell’amministrazione comunale, scelte che minano la sicurezza e la continuità del lavoro, non curandosi peraltro delle precarie condizioni di salute di alcuni dipendenti.  Nel comunicato stampa il sindacato fa rilevare la mancanza di dialogo tra dipendenti e amministrazione, le numerose riunioni in cui il sindaco Carlo Lo Schiavo non ha presentato alcuna proposta alternativa al transito di tutti i dipendenti all’Ato 4, ritenuta  necessaria dal primo cittadino poiché le precarie condizioni economiche del Comune non consentono a tutti i dipendenti di rimanere in servizio al comune. Il coordinatore del sindacato denuncia, inoltre, il privilegio, in un certo senso, dimostrato dal Comune nei confronti di tre autisti di mezzi pesanti per i quali il sindaco ha trovato una collocazione ad hoc nella struttura comunale. Un altro punto significativo su cui il sindacato si sofferma è relativo al passaggio degli 11 dipendenti non all’Ato 4 ma all’Amia s.p.a., la ditta che ha vinto l’appalto per la gestione dei rifiuti. Il sindacato si sofferma anche sulla mancanza di sensibilità da parte dell’Amministrazione per quanto riguarda gli eventuali casi di inabilità a quel tipo di lavoro e alla mancanza di attenzione nei confronti di un progetto alternativo presentato dal sindacato per l’impiego produttivo dei lavoratori, del tutto snobbato dal sindaco. Il comunicato conclude assicurando da parte del sindacato la vigilanza sull’operato dell’A.C. nella vertenza, riservandosi di impugnare iprovvedimenti adottati senza l’assenso dei lavoratori.

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