Alì Terme, il ritorno del figliol prodigo: Rizzo rientra

ALI’ TERME – L’ex vicesindaco di Alì Terme, Antongiacomo Rizzo, ha accettato ieri mattina di rientrare in Giunta con la carica di vicesindaco, carica che ricopriva prima delle dimissioni di qualche mese addietro quando aveva lasciato – sostenne – per meglio dedicarsi alla professione di chirurgo al Policlinico. Quindi, dopo aver smaltito il carico di lavoro, ecco il ritorno di Rizzo, dello stratega, il ”figliol prodigo” che così è rientrato a casa, nel Palazzo che da anni lo vede protagonista incontrastato delle vicende politico-amministrative aliesi, nonostante al momento rivesta un ruolo istituzionale di gran lunga inferiore a quello del sindaco Lorenzo Grasso, che era stato indicato e imposto tre anni addietro dallo stesso Rizzo quando dovette lasciare la poltrona dopo aver concluso i due mandati consecutivi previsti dalla legge. La decisione di Rizzo di riprendersi la vicesindacatura è maturata lontano da Alì Terme, in un ristorante di Mandanici. Attorno a un tavolo c’erano il sindaco Lorenzo Grasso, gli assessori Carmelo Briguglio, Giuseppe Marino, Carmelo Todaro e il dimissionario capogruppo di maggioranza Silvio Moschella, uomo di forte peso e in cerca di uno spazio che in futuro gli dia maggiore visibilità, che può ottenere solo con un approccio politicamente accondiscendente con la linea politica di Rizzo. Al termine dell’incontro di Mandanici, dopo lunga e approfondita discussione,  incentrata soprattutto all’impegno di una nuova e più proficua azione amministrativa finalizzata al miglioramento delle condizioni del paese, Rizzo ha detto sì al suo rientro, ‘’pressato’’ com’è stato dai suoi più fedeli simpatizzanti. E, vestendo i panni dell’uomo del Monte quando si è reso conto che la frutta era ormai matura ha messo tutti d’accordo. Qualcuno parla di chiarimento politico, forse è così ma c’è da aggiungere che Rizzo ha inteso così verificare la sua forza politica. Insomma, non si è lasciato sfuggire l’occasione per tastare nuovamente il polso ai suoi  sostenitori che in lui vedono un punto di riferimento irrinunciabile, altrimenti non si spiega l’accettazione passiva delle estemporanee politiche di Rizzo.Meglio stare dentro che fuori anche perché il rientrante vicesindaco che per dieci anni, come accennato, ha ricoperto la carica di sindaco, guarda con grande interesse alle elezioni amministrative del 2008. Frattura, perciò, sanata all’interno della Giunta. Vedremo però come reagiranno i consiglieri di maggioranza quando ci sarà da fare scelte importanti. E desso tra gli appuntamenti di indiscussa valenza c’è quello della revisione del Prg. Ed è in questa fase che potrebbe innescarsi la querelle agostana che vorrebbe inserire nella revisione dello strumento urbanistico la realizzazione di oltre 240 villette sulla spianata di Mollerino, nella stessa area dove  da oltre un decennio è previsto il Terzo polo termale.

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