Alì Terme, le modifiche urbanistiche previste a Mollerino

ALI’ TERME –  Dando uno sguardo al Prg approvato nel dicembre del 1993 dal consiglio comunale di Alì Terme (delibera n. 101), si prevede per l’area di Mollerino la realizzazione di una zona turistico-termale nella quale è possibile costruire: complessi alberghiero-ricettivo; attrezzature curativo-sanitarie; attrezzature congressuali e per lo spettacolo; attrezzature sportive e ogni altra utilizzazione compatibile con le finalità della zona.
In tale zona il Prg si attua tramite formazione di un piano urbanistico esecutivo di iniziativa pubblica esteso all’intera area. Il Piano urbanistico esecutivo approvato dal consiglio comunale, sempre nel dicembre del 1993, prevede: un articolato edificio destinato alle cure mediche e termali, un albergo con centro commerciale, otto nuclei sparsi sempre destinati alla ricettività alberghiera e un edificio polifunzionale a servizio dell’insediamento, oltre diverse attrezzature sportive.
Nel dettaglio: edificio termale : superfice coperta metri quadri 2.896 e volume metri cubi 17.825: albergo: con una superficie coperta di 3.700 metri quadrati e un volume di mc 31.996; nuclei sparsi di ricettività (alberghiera): superfice coperta mq 2.104 e volume di mc 8.856; edificio polifunziole: superfice coperta mq 6.700 e volume mc 46.104; attrezzature sportive composte da 6 campi da tennis, due campi multifunzione, una piscina scoperta e un complesso ippico, oltre i parcheggi per l’intero insediamento.
Le previsioni del Piano particolareggiato si attuano tramite concessione edilizia.
Il proprietario, dunque, poteva e può iniziare i lavori a semplice richiesta di concessione edilizia.
Cosa richiede oggi il proprietario di Mollerino in variante al Prg approvato nel 1993: l’edificio termale da mc 17.825 passa a 14.722 mc; l’albergo passa da 31.996 a 34.210 mc; i nuclei sparsi ricettivi da mc 8.856 a mc 50.014; il centro polifunzionale da mc 46.104 a mc 5.835.
Nella relazione tecnica presentata dal proprietario Rosario Spadaro, si legge, tra l’altro: ”La scelta di aumentare sensibilmente la volumetria residenziale rappresenta in sè la possibilità di accogliere nel polo turistico anche forme di turismo non esclusivamente alberghiero…” Le modifiche proposte, si legge sempre nella relazione, pur consentendo un aumento dell’intervento residenziale, peraltro necessario per garantire la corretta reddittività di un impianto di questo tipo, non costituiscono in alcun modo pregiudizio per le funzioni collettive. Saro Spadaro, richiede inoltre, che in fase di richiesta di ”concessione edilizia sarà peraltro possibile apportare modifiche, determinate da particolari necessità di carattere funzionale e/o imprenditoriale, ai tipi edilizi contenuti nel presente piano, nel rispetto dei parametri urbanistici generali. Tali modifiche non costituiranno variante allo strumento urbanistico”.
Sempre nella relazione tecnica presentata dal proprietario di Mollerino, si legge che è prevista ”la realizzazione di piccoli nuclei ricettivi, aggregati a schiera, a due livelli, con spazi a giardino. Le unità previste, organizzate in tre tipologie, sono 246 e avranno un volume complessivo di metri cubi 50.014 e una capacità ricettiva di circa 800 posti letto”.
Da sottolineare che i nuclei ricettivi sono villette a schiera destinate alla residenza e non parte integrante e sostanziale della ricettività turistico-alberghiera. Nella relazione, inoltre, si evidenzia che anche l’albergo, l’edificio termale e la residua parte dell’edificio polinfunzionale potrebbero essere, a semplice richiesta, trasformate in villette.
Andando a dare uno sguardo più attento ai ”numeri” si nota, ad esempio, che i nuclei sparsi ricettivi prima previsti con destinazione alberghiera per complessivi metri cubi 8.856 e con un numero complessivo di 32 unità ricettive, passano a metri cubi 50.014 con un numero di 246 villette.
Saro Spadaro aveva richiesto e ottenuto un cospicuo finanziamento con la legge 488 per la realizzazione dell’albergo, finanziamento che però Spadaro non ha ritenuto di utilizzare.
Il terreno sulla spianata di Mollerino, di complessivi metri quadrati 140.545, è stato trasformato con l’approvazione del Prg del 1993 da zona agricola a zona C/6 turistico termale. Per completare, ci chiediamo come 246 villette possano considerarsi interventi di carattere turistico-termale.

 

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