S. Teresa. Gestione degli uffici, “interrogato” il sindaco

S. TERESA DI RIVA – Il provvedimento del sindaco di S. Teresa di Riva Carlo Lo Schiavo di trasferire tutte le competenze di gestione degli uffici del Comune  al segretario comunale, non piace ai consiglieri bartolottiani Johnny Crisafulli, Felice Di Bartolo, Nino Prestipino e Alessandro Garufi. Sostengono che “da alcuni mesi sono state “decapitate” le strutture organizzative del Comune eliminando la figura del direttore e creando una notevole confusione all’interno ed all’esterno del palazzo comunale con conseguente pregiudizio per la funzionalità degli uffici e dei servizi che riguardano i cittadini”.  I quattro consiglieri hanno presentato una interrogazione al primo cittadino e  per conoscenza al presidente del consiglio Alberto Morabito, al quale è stato chiesto che sia inserita all’ordine del giorno della prossima assemblea. I bartolottiani chiedono a Lo Schiavo “se non ritiene illegittimi i provvedimenti di attribuzione di tutte le competenze di gestione al segretario comunale, in presenza di figure apicali di categoria D all’interno dell’ente”. Ed ancora, “se non ritiene utile e necessario restituire la responsabilità delle direzioni con i diritti ed i doveri che ne conseguono, a tutti i direttori che con notevole abnegazione e senso di responsabilità hanno garantito la gestione degli uffici e dei servizi in questi anni, a prescindere dalla limitata, carente e quasi inesistente attività svolta dall’ amministrazione comunale”.
Le richieste contenute nell’interrogazione fanno seguito ad una serie di premesse, che partono dall’attuale regolamento sull’ordinamento degli uffici e dei servizi del comune di S. Teresa di Riva che prevede l’articolazione degli uffici e dei servizi in direzioni con a capo di ognuna di esse un direttore. “Va considerato altresì – sostengono i quattro consiglieri di minoranza – che ai direttori è affidata la responsabilità gestionale degli uffici e dei servizi che viene attuata attraverso l’attribuzione delle competenze di gestione e della conseguente retribuzione di posizione”. Ad avviso dei firmatari dell’interrogazione “da diversi anni, la predetta articolazione e l’assetto organizzativo che ne consegue garantiscono la funzionalità degli uffici e dei servizi, con conseguente migliore  e maggiore garanzia per i cittadini che hanno nella figura del direttore il punto di riferimento della struttura organizzativa”.

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