Messina, aperto lo sportello antiracket e antiusura

MESSINA – In occasione del 14° anniversario della strage di via D’Amelio – in cui persero la vita il giudice Paolo Borsellino e gli agenti della sua scorta – il sindaco di Messina, Francantonio Genovese con l’assessore alla legalità, Clelia Fiore e l’assessore alle politiche finanziarie, Mario Centorrino, ha presentato a palazzo Zanca, nel corso di una conferenza stampa, l’apertura dello sportello comunale antiracket e antiusura. Allo sportello, da oggi attivo a palazzo Satellite, ci si potrà rivolgere dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 13 (telefono 090-661444) e sarà gestito da un operatore dell’Asam, Associazione antiracket e antiusura di Messina (rappresentata stamani dal presidente Antonio Di Fiore) e da due della Fondazione Pino Puglisi, uniche associazioni della città regolarmente iscritte all’albo prefettizio. Lo sportello – ha detto il sindaco Genovese – contribuirà “a rilanciare con forza la mobilitazione civile contro la mafia, un fenomeno criminale che deprime l’economia e brucia risorse ostacolando il rilancio. Il Comune sarà a fianco di coloro che denunceranno usurai ed estortori”. Per combattere alla radice l’organizzazione mafiosa che riesce sempre a rigenerarsi, serve anche – ha aggiunto l’assessore Fiore – soprattutto, un rivolgimento culturale che punti a inibirne la sua capacità di coinvolgimento e di aggregazione. L’Assessore Centorrino nella sua qualità di Prorettore, ha poi comunicato che l’iniziativa dello sportello avrà la collaborazione dell’Università, che offrirà funzioni di consulenza ed informativa gratuita sulle questioni giuridiche ed economiche. L’iniziativa dell’amministrazione comunale con l’avvio dello sportello ha ricordato il tragico 19 luglio di 14 anni fa, quando il giudice Paolo Borsellino, rimase vittima di una esplosione in un attentato mafioso. Insieme al giudice, persero la vita anche cinque agenti della sua scorta, Agostino Catalano, capo scorta, 43 anni; Walter Eddie Cosina, 30 anni; Emanuela Loi, 24 anni; Vincenzo Li Muli, 22 anni e Claudio Traina, 26 anni.

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