Alì Terme. Paese sporco, Ato 4 sotto accusa

ALI’ TERME – Il presidente del consiglio comunale di Alì Terme e  capogruppo consiliare dell’unione dei Comuni delle Valli Joniche e dei Peloritani Antonino Muscarello, ha inviato una lettera al presidente dell’Unione dei Comuni, al sindaco  di Alì Terme e per conoscenza all’Ato ME 4, al presidente della Regione  Salvatore Cuffaro ed al Prefetto di Messina, in merito “all’incresciosa  situazione   che si è venuta a creare nella zona Jonica relativamente al servizio per la gestione dei rifiuti solidi urbani”. Muscarello ha sottolineato che il 9 maggio scorso, in ritardo rispetto ai tempi previsti, l’Ato 4 è subentrato al comune di Alì Terme  per ciò che riguarda la gestione del servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani, e che in date più o meno vicine ciò si è verificato anche in molti comuni del comprensorio.
Ebbene, a tutt’oggi – prosegue Muscarello – nonostante i solleciti effettuati dall’Uffico tecnico del Comune di Alì terme  in data 23/05/2006, 19/06/2006, 10/07/2006, ed in ultimo,con relativa Diffida, in data 12/07/2006  si registra, non soltanto nel comune di Alì Terme, ma nella totalità dei comuni del comprensorio jonico, una totale carenza ed un totale disservizio relativamente sia alla raccolta dei rifiuti solidi urbani, sia per ciò che concerne lo spezzamento delle strade, la cura del verde pubblico e la pulizia del litorale. Ciò sta creando una situazione ambientale, politica e sociale  negativa, con i cittadini che  si lamentano continuamente delle condizioni igenico – sanitarie in cui vivono e con i turisti , quei pochi che ancora frequentano le nostre zone…, che stentano a riconoscere la spiaggia, le strade, i luoghi pubblici dove negli anni passati, nonostante i problemi cronici della pubblica amministrazione, riuscivano comunque a trovare quel minimo di pulizia ed organizzazione del servizio. In virtù di ciò, Muscarello chiede al presidente dell’unione dei Comuni delle Valli Joniche, di concerto con tutte le altre amministrazioni comunali ricadenti nell’ambito dell’Ato4 di attivarsi con sollecitudine affinché si assuma le proprie responsabilità relativamente al servizio che gestisce, valutando anche la possibilità di intraprendere un dibattito relativo sia alla gestione manageriale dell’ambito stesso, sia i compiti e soprattutto gli obblighi e le penali che sono previste nel Piano d’ambito di gestione dei rifiuti: mi chiedo infatti – conclude Muscarello – chi rimborserà tutti quei Comuni che saranno costretti, come ad esempio il mio Comune ad effettuare somme urgenze per intervenire nel settore che dovrebbe invece esser gestito dall’Ato Me4?

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