Castelmola, chieste le dimissioni al sindaco Biondo

CASTELMOLA – Il sindaco Giuseppe Biondo non può contare più su una maggioranza in Consiglio comunale. Cinque dei sette rappresentanti della coalizione che lo ha sorretto nella scalata alla massima poltrona del Municipio, gli hanno voltato le spalle e hanno anche chiesto le sue dimissioni.
La clamorosa operazione politica si è concretizzata nel corso di una nervosissima riunione consiliare che è seguita ad una dura posizione espressa da un assessore, Francesco Raneri, e al suo licenziamento.
Nel momento in cui in Consiglio si sarebbero dovute mettere in chiaro le posizioni del primo cittadino e della sua Giunta, è scoppiata quella che non può non considerarsi una vera e propria crisi politica. In assemblea, adesso, esistono tre gruppi: uno di maggioranza con due consiglieri (Eleonora Cacopardo e Nunzio D’Allura) che possono contare anche sull’appoggio dell’indipendente Massimo Turrisi; uno di opposizione con quattro (Angelo D’Agostino, Marzio Puglia, Giorgio Valentino e Alfio Pizzolo) ed un terzo (ex maggioranza) con cinque. Questi ultimi (Eugenio Cundari, Giuseppe Alibrandi, Fabio D’Allura, Cateno Raneri e Massimiliano Pizzolo) hanno firmato un documento nel quale annuciano la loro «totale indipendenza ed il distacco dalla compagine politica che fa capo al sindaco».
Nel corso di un suo intervento, Cundari ha, poi, invitato Giuseppe Biondo a «dimettersi visto che non gode più della fiducia della sua maggioranza e dei cittadini».

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