S. Teresa Riva, riqualificazione del torrente Agrò

 E’ stata fissata al Comune di S. Teresa di Riva per mercoledì 19 luglio la conferenza dei servizi per l’approvazione del progetto di riqualificazione ambientale del torrente Agrò, proposto dal Pit 13. Saranno presenti i rappresentanti di tuttii gli Enti interessati per approvare il progetto del costo di circa tre milioni e 960 mila euro della Regione (Fondi europei). I soldi saranno destinati alla realizzazione di percorsi pedonali, ciclabili, ippovie nei Comuni di S. Alessio, Savoca, Casalvecchio, Forza d’Agrò, S. Teresa, Limina, Antillo. Alla conferenza, oltre ai sindaci dei Comuni interessati, parteciperanno i rappresentanti dell’Assessorato regionale al Territorio, della Sovrintendenza ai beni culturali, del Genio civile sezione demanio, dell’Ufficio territoriale del demanio, dell’Agenzia del demanio fluviale, dell’Ispettorato Ripartimentale Foreste. Con la conferenza dei servizi  si segna un passo importante per la riqualificazione del torrente Agrò i cui problemi  non riguardano solo la riqualificazione e la cura del bene ambientale. Infatti c’è anche da risolvere l’imbrigliamento del greto, considerato una delle cause principali dell’erosione di alcune spiagge della riviera jonica. Da quando, infatti, sono cominciati i problemi dell’erosione degli arenili sono stati messi sotto accusa l’imbrigliamento effettuato negli anni ’80 e in particolare la cementificazione del letto del torrente che hanno rallentato se non, in qualche caso, annullato, l’apporto naturale di sabbia e detriti indispensabile per il ripascimento delle spiagge soprattutto di S. Teresa Riva e S. Alessio Siculo. E nel comune allesese negli ultimi anni si sono registrati i danni più rilevanti causati dalla furia del mare, che in alcune tratti ha cancellato letteralmente la spiaggia. E pensare che nel 1980 quei lavori di imbriaglimento costaranno svariati miliardi delle vecchie lire con la conseguenza che hanno e continuano ad alimentare uno sfascio ambientale di enormi dimensioni. Insomma, a quel tempo si perpetuò una vera e propria aggressione alla natura.

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