Messina. Maxioperazione della Polizia: 6 arresti

MESSINA – Maxioperazione della Polizia di Stato di Messina. In manette questa mattina sono finite 6 persone e tra queste anche Giuseppe Galli, figlio di Luigi Galli, condannato all’ergastolo e ritenuto il capo mafia del clan che opera nel rione Giostra, nella zona Nord della città. Trentadue i capi d’accusa contestati ai sei indagati e presenti nelle ordinanze di custodia cautelare firmate dal gip Agela Nastasi su richiesta dei pm della Dda di di Messina, Vincenzo Barbaro, Emanuele Crescenti e Francesca Ciranna: tra questi associazione per delinquere finalizzata alle rapina, furto, porto e detenzione illegale di armi e munizioni, detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. L’attività investigativa della Squadra Mobile che ha portato all’operazione ha individuato una banda che operava nella zona nord di Messina, ed era stata costituita, secondo l’accusa, per mettere a segno una serie di rapine, furti e danneggiamenti, i cui proventi dovevano servire al mantenimento delle “famiglie” della zona. L’operazione, denominata “San Matteo”, ha tratto spunto dalle indagini avviate dopo l’omicidio di Carmelo Mauro, avvenuto a Messina il 22 maggio 2001, e costituisce un seguito dell’operazione “Arcipelago” dell’8 giugno 2005, in cui vennero arrestate 46 persone, ritenute responsabili di associazione mafiosa e omicidio.

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