Francavilla. Facevano prostituire ragazza psicolabile

FRANCAVILLA DI SICILIA –  Si erano industriati come fare soldi con una giovane ragazza poco più che ventenne,  costringendola a vendere il proprio corpo. L’incubo della donna è finito all’alba di ieri quando i militari dell’arma sono andati ad arrestare il marito della donna, la madre, il convivente di quest’ultima e un amico di famiglia. La turpe vicenda è venuta alla luce dopo che in paese si era sparsa la voce. Le chiacchiere sono giunte fino alle orecchie dei carabinieri che hanno iniziato a indagare. Alla fine tre persone sono finite in carcere mentre una ha ottenuto gli arresti domiciliari. L’accusa per tutti è pesantissima: induzione e sfruttamento della prostituzione anche se una delle persone arrestate deve rispondere di  violenza carnale.  Le manette sono scattate per la madre della vittima D.M, 45 anni e il convivente, M.V. di 38 anni, un amico di famiglia G.P., 55 anni. Agli arresti domiciliari invece il marito della ragazza, S.V., 30 anni, complice nella turpe vicenda ma affetto – a quanto pare – da lievi problemi psichici. Il quartetto – stando alle risultanze delle indagini dei carabinieri –  da alcuni mesi avrebbe costretto la giovane ad avere incontri sessuali a pagamento in un appartamento preso in affitto a Francavilla Sicilia. Ma per i clienti più esigenti – secondo gli investigatori -, le persone arrestate avrebbero condotto la giovane direttamente al loro domicilio. Soprattutto in case di anziani “fruitori” del servizio a pagamento . Incontri che sarebbero avvenuto in case di clienti di Taormina, Letoianni, Castiglione Sicilia, in provincia di Catania. Ma per la ventenne oltre a subire la costrizione di vendere il proprio corpo ci sarebbero stati episodi di violenza sessuale.  La vittima avrebbe ricevuto le morbose attenzioni del convivente e dell’amico della madre. I carabinieri della locale  stazione, insospettiti da strane voci che circolavano nel piccolo centro alcantarino, hanno effettuato una serie di  accertamenti che hanno permesso di fare luce sula vicenda.  La ragazza adesso è in affidamento presso una struttura sanitaria tenuta segreta, mentre i tre arrestati sono stati trasferiti  presso il carcere di Gazzi a Messina in attesa che il Gip  convalidi il provvedimento finale di arresto.  La giovane vittima da ieri mattina si trova in una casa di accoglienza del comprensorio taorminese dove è stata presa in cura da una psicologa e da un assistente sociale. Tempo addietro una vicenda analoga venne alla luce in una frazione di Roccalumera dove una ragazza con problemi psichici veniva ripetutamente violentata dal padre e da un suo amico. Anche in quel caso si rivelarono fondamentale per le indagini le chiacchiere che giravano in paese.

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