Messina. Appalti autostrada: otto richieste di condanna

MESSINA – Otto richieste di condanna a quattro anni di reclusione, poi un’assoluzione per «non aver commesso il fatto».
È stato il giorno della requisitoria d’accusa ieri che vede al centro gli appalti del Consorzio autostradale A18 Messina-Catania espletati nell’arco di un decennio, dal 1982 all’aprile 1993, e si sta celebrando davanti ai giudici della seconda sezione penale del Tribunale, presieduta da Bruno Finocchiaro.
Un processo che iniziò nel 2000 e vede implicati l’ex presidente Carmelo Jaria, e i componenti del consiglio direttivo del Consorzio (che si sono succeduti nel decennio) Gaetano Mirabella, Vincenzo Raineri, Gesualdo Tramontana, Aurelio Turiano (l’ex sindaco di Taormina, deceduto), Sebastiano Caltabiano, Antonino Romano, Salvatore Corso e Francesco Garigali; e inoltre l’imprenditore Domenico Incarbone, titolare dell’impresa “Ialp Sirmo srl” di Catania (è deceduto).
Ieri il pm Maria Pellegrino, che ieri ha depositato agli atti del processo una lunga requisitoria scritta, ha chiesto la condanna, senza la concessione delle attenuanti generiche, a 4 anni e 6 per Jaria, e a 4 anni per Mirabella, Raineri, Romano, Tramontana, Caltabiano, Corso, Garigali.
Il pm ha chiesto poi l’assoluzione per Ombretta Orlandi.

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