La Dia di Messina sequestra beni a presunto mafioso

MESSINA –  Un milione e duecentomila euro sequestrati ad un presunto mafioso. L’operazione della Dia di Messina ha posto i sigilli ad una serie di beni mobili ed immobili intestati a Francesco Cannizzo e ai suoi familiari. L’uomo che, come si ricorderà è stato arrestato nel maggio del 2005, aveva intrecciato una serie di rapporti privilegiati con il clan dei Lauro a Napoli. A Patti, arrivavano puntualmente sostanze stupefacenti e soldi falsi che venivano immessi sul mercato nella zona tirrenica della provincia di Messina. Secondo la sezione operativa della Dia di Messina l’operazione finalizzata ad aggredire i patrimoni illecitamente acquisiti da esponenti delle cosche mafiose. In particolare Cannizzo è ritenuto esponente di spicco della cosca dei tortoriciani capeggiato dai fratelli Cesare e Vincenzo Contempo Scavo. In particolare sono stati sequestrati a Canonizzo sono una villa di 320 metri quadri in contrada San Gregorio a Capo d’Orlando costruita senza le indispensabili concessioni edilizie ed inoltre una casa costruita nel comune di Naso, quattro auto rispettivamente una A6, una Opel Tigra, una Fiat Punto e una Seat Ibiza. Cannizzo è coinvolto nell’operazione Icaro dove deve rispondere di associazione a delinquere di stampo mafioso ed estorsione. Il 46enne nel 91 subì un attentato in cui perse l’uso delle gambe.

Leave a Response