All’Ars, Currenti al posto di Buzzanca

MESSINA – La commissione elettorale presso il tribunale di Messina ha proclamato eletto al parlamento regionale siciliano l’esponente di An Pippo Currenti di Giardini Naxos al posto di Giuseppe Buzzanca, ritenuto incandidabile. Buzzanca era stato eletto al secondo posto nella lista di An dopo l’uscente Santi Formica ma oggi l’ufficio circoscrizionale elettorale lo ha dichiarato ineleggibile.La clamorosa svolta s’è avuta ieri pomeriggio quando l’Ufficio circoscrizionale-elettorale di Messina ha dichiarato “nulla” la sua elezione, accogliendo il ricorso che aveva presentato il primo dei non eletti nelle liste di An all’Ars, il candidato Carmelo Currenti, vicino alle posizioni dell’on. Carnelo Briguglio.
Tutto questo per la “maledizione giudiziaria” della condanna a sei mesi inflitta a Buzzanca per le ipotesi di peculato e abuso d’ufficio, divenuta definitiva il 5 giugno del 2003 (giorno in cui la Cassazione rigettò il suo ricorso avverso la sentenza d’appello). Condanna che ha subito per il viaggio a Bari compiuto insieme alla moglie per imbarcarsi su una nave da crociera, la “Costa Classica”, quindi per scopi privati, con l’auto di servizio quando era presidente della Provincia Regionale di Messina, il 7 agosto del ’95.
Una condanna da cui derivava – spiegano nel loro provvedimento i tre magistrati che compongono l’Ufficio centrale circoscrizionale, Alfredo Sicuro, Antonino Genovese e Giovanni De Marco –, l’incandidabilità/ineleggibilità di Giuseppe Buzzanca alla carica di deputato dell’Assemblea Regionale Siciliana. Questo perché c’è una cosiddetta “previsione espressa” della normativa in materia (in concreto opera l’art. 15 della legge del 19 marzo 1990, numero 55).
La decisione adottata dall’Ufficio circoscizionale è tecnicamente una “determinazione provvisoria”, in quanto l’ultima parola in questa vicenda spetta proprio all’Ars, l’intero consesso dei 90 parlamentari, nella sua pienezza di poteri.
Il primo punto che esaminano nel provvedimento i tre giudici è legato all’autocertificazione presentata da Buzzanca in sede di candidatura il 24 aprile scorso e autenticata dall’assessore provinciale di Messina Orazio Miloro; una documentazione in cui il medico barcellonese attestava di non trovarsi in alcuna delle condizioni previste dall’art. 15, primo comma, delle legge n. 55/’90. Ebbene, secondo quanto ha scritto il ricorrente, Currenti, e hanno stabilito i giudici, questa dichiarazione non è corrispondente al vero.

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