Roccalumera. E’ ripresa la ”guerra dei manifesti”

ROCCALUMERA – Dopo la “tregua armata”, imposta dalla lunga campagna elettorale, a Roccalumera è riesplosa la ‘’guerra dei manifesti’’.
Un botta e risposta tra la minoranza e il sindaco Gianni Miasi, accusato di aver querelato l’opposizione per tutelare il suo onore di fronte ad accuse che ha ritenuto lesive e diffamanti, replicando quindi con un’azione giudiziaria ad accuse politiche.
Dopo aver attaccato Miasi, adesso, la minoranza afferma di «non sapere ancora quali sono le ragioni e le motivazioni del sindaco che lo hanno spinto alla querela. I consiglieri, inoltre, rinnovano agli amministratori l’accusa di essere costati troppo alla cittadinanza.
Puntuale la risposta di Gianni Miasi che ammette il ricorso in Procura per tutelare la sua onorabilità e anticipa che l’eventuale risarcimento sarà devoluto a favore della cittadina con la realizzazione di qualche piccola opera pubblica. Miasi si difende e contrattacca affermando che la minoranza sulla questione della filanda non è bene informata. Infatti, da mercoledì scorso, lo storico edificio è di proprietà del Comune in quanto – spiega il sindaco – è stato firmato l’acquisto presso il notaio Terranova di S. Teresa di Riva, con il pagamento di 242mila euro per palazzo e terreno attorno. Miasi rassicura anche sul crack: il bilancio – ha detto – è stato approvato e anche con un avanzo di amministrazione.

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