”Avvertimenti’ a collaboratori dell’on. Cateno De Luca

Tre episodi di chiara matrice intimidatoria si sono registrati la scorsa notte contro altrettanti collaboratori del deputato dell’Mpa  e sindaco di Fiumedinisi Cateno De Luca, eletto alle recenti elezioni regionali. L’architetto Benedetto Parisi,Nizza di Sicilia, nei pressi della centralissima piazza Interdonato, un lumino acceso, di quelli che solitamente vengono utilizzati nei cimiteri. Il secondo professionista preso di mira è l’avvocato Ferdinando Logorelli di Furci Siculo, oggetto, a quanto pare, di telefonate dai toni minacciosi anche contro la sua famiglia. A Parisi e Logorelli, molto conosciuti in zona per la loro attività, sono arrivati attestati di solidarietà.

 

 

 

E sempre a Nizza di Sicilia, questa mattina, è stato scoperto un furto nella casa disabitata di via Umberto I di proprietà di Salvatore Zagami, uno degli organizzatori dei comizi dell’on. De Luca. I ladri hanno rubato una preziosa statuetta del ‘700 e altri oggetti, lasciando stranamente materiale di valore tra cui argenteria. Pare che hanno portato via alcuni incartamenti non ritenuti comunque importanti. Un sopralluogo è stato effettuato dai carabinieri di Roccalumera. L’abitazione di Zagami è distante poco più di 200 metri da quella dell’architetto Parisi.

 Nei giorni scorsi la sede della Fenapi di Fiumedinisi, che viene anche adibita a segreteria politica dell’on. De Luca, era stata ”visitata”nottetempo dai ladri che avevano rubato circa 20 mila euro, tre personal computer e alcuni documenti, di cui ancora non si conoscono i contenuti. Non si esclude che i tre episodi facciano parte di un unico disegno finalizzato ad intimorire il neo deputato. Al suo rientro in sede, De Luca, assieme ai suoi collaboratori, deciderà quali iniziative intraprendere ai vari livelli istituzionali, non escluse quelle di rivolgersi al Prefetto e alla Commissione regionale antimafia, per stroncare sul nascere questa escalation di episodi che hanno generato comprensibile apprensione a Fiumedinisi ma anche nei paesi vicini, se si tiene anche conto della intimidazione, sganciata da quelle nelle quali direttamente o indirettamente ha subito l’on. De Luca, registratasi l’altro ieri notte a S. Teresa di Riva e nella quale è rimasto coinvolto suo malgrado il sacerdote Massimo Briguglio, parroco della ”Sacra Famiglia”, fratello del deputato nazionale di An Carmelo. Al religioso, come si sa, sono state bucate le ruote dell’auto e dello scooter. Cinque ”avvertimenti” che hanno in comune un unico denominatore, quello di essere stati messi in atto dopo i risultati delle elezioni regionali. Matrice, dunque, di natura politica, oppure solo una semplice coincidenza? E’ uno degli interrogativi ai quali gli investigatori tentano di dare una risposta in tempi brevi. Ma la domanda più ricorrente è cosa stia succeddendo in realtà.

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