Fiumedinisi. Raid nella sede politica dell’on. De Luca

FIUMEDINISI – Ignoti si sono introdotti nella notte tra martedì e oggi nella sede della Fenapi che viene utilizzata anche come segreteria politica del neo deputato regionale dell’Mpa e sindaco di Fiumedinisi Cateno De Luca. Nel corso del raid i locali sono stati messi a soqquadro. Inoltre, sono stati sottratti quattro personal computer e, a quanto pare, importanti documenti inerenti sia l’attività del Patronato che di quella politica dell’onorevole. Gli intrusi hanno rubato pure circa ventimila euro in contante che dovevano servire a pagare gli stipendi ai dipendenti della Fenapi. In via precauzionale, alcuni conti correnti dell’Associazione dei piccoli imprenditori sono stati bloccati. Tutti gli uffici sono stati ‘’visitati’’. I ladri hanno  setacciato palmo a palmo ogni stanza, rovistando nei cassetti delle scrivanie e negli armadi da dove hanno prelevato incartamenti vari. Ad accorgersi dell’accaduto sono stati ieri mattina gli impiegati che hanno subito informato i dirigenti del Patronato. Sul posto sono arrivati dopo qualche minuto il direttore generale Cateno De Luca e il presidente nazionale Carmelo Satta, ai quali non è rimasto altro che avvisare i carabinieri della locale stazione. Dalle prime indagini, sembra che i malviventi siano penetrati nella sede della Fenapi dopo aver forzato una finestra retrostante che si affaccia sul corso Bottari. Nessuno pare che abbia sentito o visto nulla, nonostante gli uffici si trovino in pieno centro abitato. Appena in paese si è diffusa la notizia del raid, dal clima festante di qualche giorno addietro si è passati ad una sorta di diffusa apprensione. Anche perché alla vigilia della tornata elettorale, a quasi tutte le famiglie di Fiumedinisi era arrivata una lettera imbucata a Catania e nella quale c’erano frasi diffamanti nei confronti della famiglia del neo deputato e di alcuni suoi collaboratori. E qualche settimana addietro, l’auto di uno dei fratelli di De Luca era stata danneggiata. Insomma, un clima che ha ulteriormente scosso la tranquilla comunità di Fiumedinisi, che si interroga sui motivi dell’escalation di questi incresciosi episodi. Amareggiato l’on. Cateno De Luca, che confida sull’operato degli inquirenti per fare piena luce sull’accaduto. ‘’Non escludo – ha dichiarato De Luca – che possa trattarsi di un’azione mirata nei miei confronti, una sorta di atto intimidatorio. Non escludo altresì che ad operare ci siano anche elementi di fuori paese. Per quanto ci riguarda – ha aggiunto l’onorevole – stiamo valutando la possibilità di rivolgerci alla commissione regionale Antimafia’’.

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