Messina. Circonvenzione d’incapace: condannato a 2 anni

Due anni di reclusione con la sospensione della pena.

E’ la condanna inflitta dal Gup Daria Orlando a Vincenzo Bellantoni, accusato di circonvenzione di incapace.

Vittima, secondo l’accusa, sarebbe stato Alfredo Testa, un ricchissimo vicino di casa di Bellantoni, che lo avrebbe nominato erede universale del suo patrimonio.

Alla morte di Testa, infatti, Bellantoni sarebbe entrato in possesso di un ingente patrimonio, stimato sui cinque milioni di euro.

L’uomo viveva da solo, i suoi pochi parenti risiedevano in Brasile e questo avrebbe determinato in lui la volontà di lasciare l’intera eredità a Bellantoni. Ma i parenti non hanno accettato la sua decisione ed hanno denunciato l’erede per circonvenzione di incapace.

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