Savoca. Furti in chiesa, l’Acheoclub parte civile

SAVOCA  –  Archeoclub d’Italia, sede Area Jonica Messina, ha chiesto al Giudice monocratico di Taormina di costituirsi parte civile nel processo contro i due presunti autori dei furti (Carlo Bertolo e Marco Rapisarda, entrambi di S. Giovanni La Punta – Ct) nella chiesa di S. Nicolò di Savoca il 27 aprile 2004, quando vennero asportati una preziosa acquasantiera e quattro varette. La refurtiva fu recuperata grazie all’intervento dei Carabinieri di S. Alessio Siculo, i quali riuscirono ad arrestare i due giovani.
Il processo è iniziato lo scorso 18 maggio, innanzi al giudice Agostino Cisca, il qule ha riservato alla prossima udienza, che si terrà il 1. dicembre, la decisione sulla richiesta di Archeoclub di costituirsi parte civile a mezzo dell’avv. Giovanni Starrantino.
Inoltre, la sede Archeoclub ha fornito assistenza anche al Comune di Savoca, il quale ha proposto la medesima istanza con l’avv. Filippo Brianni.
L’associazione e l’Ente comunale hanno sottolineato, nelle rispettive istanze, il grave danno procurato al comprensorio da questi continui attacchi al patrimonio artistico della Val d’Agrò, che finisce per ridurre le potenzialità turistiche dei comuni e determina delle ferite laceranti all’attività di promozione e valorizzazione delle risorse culturali che da anni Archeoclub sta conducendo con tenacia.
Archeoclub destinerà i proventi di eventuali risarcimenti all’iniziativa “Un fondo per l’arte”, una raccolta fondi per il restauro di opere d’arte nel comprensorio jonico.

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