Scandalo Calcio. Messina e Reggina protette da Moggi

Dalle intercettazioni emerse dall’inchiesta relatva allo scandalo calcio, che oltre all’acclarato arbitraggio pilotato a favore della Juve (rigori, fuorigioco, cartellini gialli a orologeria), viene fuori un’attenzione speciale per le squadre protette dal burattinaio Moggi. Reggina e Messina in testa. In una conversazione con Paolo Bergamo, il presidente della Reggina Lillo Foti ascolta le rassicurazioni del designatore sulla bontà della terna arbitrale scelta contro il Brescia. Dice Bergamo: “Abbiamo avuto un po’ di fortuna nel sorteggio… Fate parte della prima griglia, quindi non c’erano dubbi, però Paolo (Bertini) è un amico. E poi gli ho messo un assistente di Torino e un altro, Babini, che è un esperto, non ha paura di niente”. Foti insiste: “… Senti, tutto a posto?”. Bergamo: “Per domani tutto preparato”. Ancora il presidente della Reggina: “Ti raccomando, fagliela n’altra telefonata a questo qua perché… Sennò l’ammazzo domani io”. Chiude Bergamo, sui guardalinee Ayroldi e Ambrosino: “Il numero uno è a posto, il numero due è n’amico, insomma… È un bel sodalizio, eh !…”.

Il 4 gennaio 2005, antivigilia dell’incontro con il Palermo, Foti è di nuovo garantito. Gli dice Bergamo: “Mi ritengo fortunato perché noi avevamo preparato la partita, che tu sai è molto delicata, l’avevamo messa dove c’era un gruppo molto nutrito di amici… E penso che sia andata bene, perché l’hai visto lì in quella griglia c’era, insomma, tutti ragazzi a parte Pieri. Dove sono? Al raduno degli arbitri a Coverciano”. Pieri, puntuale, arbitrerà la vittoria della Reggina.

 

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