Rita Borsellino: ”Battere Cuffaro non è un miracolo”.

MESSINA –  “Battere Cuffaro non è un miracolo, bensì un percorso costruito con pazienza e tenacia”. Lo ha detto Rita Borsellino, candidata per l’Unione alla carica di governatore della Regione Sicilia alle prossime elezioni del 28 maggio, a margine di una manifestazione politica a Messina. L’incontro con i suoi sostenitori e simpatizzanti si è svolto questa mattina in un gremitissimo teatro Vittorio Emanuele. 

Rispondendo ai giornalisti che le chiedevano se la battaglia per battere il governatore uscente Totò Cuffaro non fosse un miracolo, la sorella del magistrato ucciso dalla mafia ha detto che “il nostro percorso costruito in questi mesi con pazienza e tenacia, è tutt’altro che un miracolo, lo dimostrano i consensi ricevuti dalla gente. E questo percorso alla fine verrà premiato e darà i suoi frutti il 28 maggio”.

Rita Borsellino ha definito prioritaria l’attenzione alla legalità: “Non c’è sviluppo senza legalità”. Sul lavoro e sulla disoccupazione Rita Borsellino ha aggiunto che i giovani siciliani devono tornare nell’isola per sempre e non solo per votare da emigranti. Bisogna creare nuove occasioni di sviluppo. Il segretario regionale della Cisl Paolo Mezzio a questo proposito ha fornito cifre allarmanti: 370.000 giovani hanno lasciato lo scorso anno il Mezzogiorno in cerca di fortuna. Di questi una buona parte erano siciliani.
La Borsellino ha sottolineato inoltre che il Ponte sullo Stretto di Messina non è assolutamente una priorità, così come aveva detto ieri il diessino Piero Fassino.

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