Furci Siculo. La Guardia di Finanza tra gli studenti

FURCI SICULO – Immigrazione e integrazione. E’ stato questo il tema di una conferenza su pace e legalità che ha avuto luogo questa mattina nella palestra dell’Istituto comprensivo di Furci Siculo, alla quale ha tra gli altri partecipato il Capitano della Guardia di Finanza di Messina, Sebastiano Scandurra. All’iniziativa hanno partecipato gli studenti della scuola media e delle ultime classi elementari. I lavori sono stati aperti dal dirigente scolastico Annabella Sgroi. Ha fatto seguito la proiezione di un video concernente un’operazione della Guardia di Finanza nelle acque del Mediterraneo, all’altezza di Lampedusa, per il recupero di immigrati clandestini. Ed è proprio su questo fenomeno, che coinvolge sempre di più gli aspetti sociali della nostra quotidianità, che si è soffermata l’attenzione dei relatori. Evidenziata l’importanza dell’accoglienza, il capitano Scandurra ha spiegato che è altrettanto importante agire concretamente nei paesi di provenienza degli immigrati per ristabilire piena legalità ed arginare la tratta umana. Una piaga, solo in parte arginata dai continui ed ardui interventi in mare, e non solo, degli uomini della Guardia di Finanza che con spirito di abnegazione lavorano dal momento del recupero in mare degli immigrati, spesso rinvenuti in balia delle onde, in stato d’abbandono ed in condizioni assai precarie. Una vera tratta di uomini. Ma anche, senza scrupoli, di donne e bambini così come ha spiegato la sociologa Ada Trifirò, raccontando la propria esperienza di vita, maturata in Albania. Un fenomeno ormai non più estraneo al nostro comprensorio. I dati, relativi all’hinterland jonico, sono stati illustrati da Antonella Casablanca, rappresentante dell’associazione Penelope, che si occupa del riconoscimento dei diritti agli extracomunitari, oltre che della loro accoglienza. Diritti e valori universali – ha concluso tirando le fila degli interventi la preside Annabella Sgroi – che appartengono alla libertà di ogni essere umano. Particolarmente attenti ed interessati gli studenti, che al termine degli interventi hanno posto delle domande ai relatori. Tra le più significative, quelle inerenti l’inserimento degli immigrati nel mondo del lavoro e il loro diritto a votare.

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