C’è anche il Messina nell’inchiesta ”calcio malato”

Un intero campionato falsato (quello 2004/2005), decine e decine di partite aggiustate, migliaia di intercettazioni, diverse squadre di Serie A coinvolte, cinque arbitri e almeno trenta indagati. Sta per scoppiare un vero e proprio disastro in Serie A.

 

Da quanto emerge dalle indiscrezioni che stanno filtrando dagli ambienti processuali di Napoli, e come anticipato ieri da Alice Sport, l’intera stagione scorsa, vinta dalla Juve, sarebbe stata condizionata in maniera pesante da giocatori, arbitri e dirigenti.

Gli investigatori Filippo Beatrice e Giuseppe Narducci con il coordinatore della Direzione distrettuale antimafia, Franco Roberti, stanno passando al setaccio intercettazioni che seguono l’evolversi dell’intera stagione scorsa. Oltre agli addetti ai lavori, sarebbero finiti nella rete delle intercettazioni anche giornalisti, allenatori e personaggi d’altissimo profilo istituzionale sportivo tra cui Franco Carraro e i designatori Bergamo e Pairetto.

Al centro dell’inchiesta, lunga 1400 pagine, c’è la Juventus di Luciano Moggi ma la novità è che il club bianconero non sarebbe da solo: anche Fiorentina, Lazio, Udinese, Messina e Siena (e Arezzo, Avellino, Crotone in B) sarebbero coinvolte nelle intercettazioni col rischio di esser vicine al reato di associazione a delinquere finalizzata all’illecito sportivo. Una rete, si pensa, costruita per permettere alla Juventus di vincere sempre.

Sotto osservazione ci sono dieci partite, in particolare Brescia-Juventus, Lecce-Juve e Juve-Lecce di quell’anno. Moggi – emerge – sarebbe stato non solo intercettato ma anche pedinato.

Lunedì 15 scadono i termini per la proroga delle indagini avviate due anni fa sulla cenere di un vecchio procedimento riguardante le scommesse clandestine e quelle legali. In questo momento si sta mettendo in ordine la babele di telefonate intercettate assieme a filmati che testimoniano i condizionamenti di cui si parla in privato. In attesa che si scateni il putiferio.

Intanto, il presidente del Messina, Pietro Franza, e’stato ascoltato come testimone dal pm di Roma, Luca Palamara, nell’ambito dell’inchiesta sulla Gea. Franza e’ uno dei testimoni convocati dalla magistratura romana che in questi giorni sta accelerando i tempi per la definizione del quadro della situazione. Ieri sono stati ascoltati l’ex presidente dell’Ancona ed attuale dirigente dell’Arezzo, Ermanno Pieroni, e l’ex direttore sportivo dela Roma, Franco Baldini. Ascoltato dai magistrati anche l’ex direttore sportivo del Messina Angelo Fabiani.

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