Messina 1 Empoli 2 e partita sospesa all’89’

MESSINA – Non è stato omologato il risultato della partita tra Messina ed Empoli, sospesa dall’arbitro Preschern all’89’ a causa dei ripetuti lanci di oggetti e fumogeni da parte degli ultras siciliani. Le squadre sono rientrate negli spogliatoi sul punteggio di 2-1 per i toscani. Il Messina dovrebbe essere punito con la sconfitta a tavolino e la conseguente squalifica del campo, da scontare nel prossimo campionato di serie B. Cala così nel peggiore dei finali da palcoscenico il sipario sul ”San Filippo”.  Amarezza frammista a rabbia, i sentimenti dei tifosi che all’ultimo atto di un campionato deficitario hanno dovuto ingoiare l’ultimo boccone amaro. Amaro poi non più di tanto perché il ”rospo” lo avevano già nello stomaco. E’ sembrata una partita d’oratorio salesiano, contro un avversario, l’Empoli, del valore mediocre ma che ha saputo fare sua la partita. Le fasi della partita. Elencarle? No, assolutamete, perché non servirebbe a niente, sarebbe inutile.Il risultato per i messinesi non contava ai fini della classifica. Ma è pur vero che dignità sportiva avrebbe voluto una prestazione di carattere. Che non c’è stata probabilmente perché non c’erano più motivazioni ed energie né mentali né fisiche. Il Messina è uscito dal campo tra i fischi. E non solo perché sul rettangolo di gioco, poco prima della fine e dell’inutile gol di Nocerino, è piovuto di tutto: fumogeni, bottigliette di plastica, pomodori, uova marce. Uno spettacolo che per i  tifosi meno giovani ha avuto anche un effetto malinconico, triste, nel vedere i giocatori messinesi presi a bersaglio, quegli stessi giocatori che fino a poco tempo fa erano stati osannati. Sono usciti dal campo a capo chino, come bambini sculacciati. Se colpe ci sono (e su ciò non ci sono dubbi!) vanno addebitate equamente, ai vari livelli societari, con capofila il presidente Pietro Franza anche lui, ovviamente, contestatissimo. Nessuno escluso. Adesso domenica si va a Palermo, tanto per chiudere il campionato. Eppoi sarà l’inizio di una nuova avventura in quella serie B che il Messina aveva lasciato appena due stagioni addietro. Insomma, contro l’Empoli è finita come tutto era iniziato. In malo modo.

 

Messina (4-4-2): Storari 5; Innocenti 5, Zanchi 5, Rezaei 5.5, Cristante 5, Sculli 5.5, Sullo 5.5, Nocerino 5, Bondi 5 (1’st D’Agostino sv)(29′ st Tummiolo sv); Floccari 5.5, Di Napoli 5 (1’st Nanni 5). In panchina: Caglioni, Gosheh, Agius, Montalto. Allenatore: Ventura 6.

 
Empoli (4-2-3-1): Balli 6.5, Raggi 6, Coda 6 (37’pt Buzzegoli 6), Pratali 6, Ascoli 6, Almiron 6.5 (1’st Serafini 6), Moro 6, Buscè 5.5, Vannucchi 5.5 (11’st Zanetti 6), Lodi 5.5, Pozzi 6.5 In panchina: Dossena, Sciannamè, Ficini, Riganò. Allenatore: Cagni 6 Arbitro: Preschern di Mestre 6
Reti: 2′ pt e 26′ st Pozzi, 44’st Nocerino.

 
Note: Spettatori: 4 mila circa. Espulso al 37′ del secondo tempo Cristante Ammoniti Zanchi, Innocenti e Cristante. Angoli: 4-3. Recuperi: 2’pt. Il match è stato sospeso due volte al 38′ del primo tempo per un lancio di fumogeni dalla curva sud e nella ripresa al 33′ per l’ennesimo lancio di oggetti questa volta dalla curva nord. Il match sospeso poi al 44′ st.

I risultati: Ascoli-Lazio 1-4 (7′ Stendardo/L; 11′ rig. Oddo/L; 20′ Pandev/L; 30 Ferrante/A; 57′ Rocchi/L) Fiorentina-Reggina 5-2 (25′ Fiore/F; 27′ e 64′ Toni/F; 35′ Jorgensen/F; 65′ Bojinov/F; 81′ e rig. 84′ Amoruso/R) Inter-Siena 1-1 (60′ Cruz/I; 93′ Gastaldello/S) Juventus-Palermo 2-1 (31′ Nedved/J; 51′ Ibrahimovich/J; 62′ Godeas/P) Lecce-Chievo 0-0 Livorno-Sampdoria 0-0 Messina-Empoli 1-2 (4′ 70′ Pozzi/E; 89′ Nocerino/M) Parma-Milan 2-3 (29′ rig. Kakà/M; 44′ Cafu/M; 54′ e 89′ Corradi/P; 53′ Seedorf/M) Roma-Treviso 1-0 (36′ Tommasi/R) Udinese-Cagliari 2-0 (15′ Iaquinta/U; 68′ Barreto/U).

La classifica: 88 (37) Juventus 85 (37), Milan 75 (37), Inter 71 (37), Fiorentina 69 (37), Roma 59 (37). Lazio 54 (37), Chievo 49 (37), Palermo 48 (37), Livorno 45 (37), Empoli 45 (37), Parma 43 (37), Udinese 41 (37), Reggina 41 (37), Sampdoria 40 (37), Ascoli 38 (37), Cagliari 38 (37), Siena 31 (37), Messina 26 (37), Lecce 18 (37), Treviso.

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