Fiumedinisi. Rassegna internazionale antichi mestieri

FIUMEDINISI – Un tuffo nel passato per costruire il futuro economico di un piccolo centro collinare ed arginare la fuga di tanti giovani in cerca di occupazione. E’ questo l’obiettivo della “Prima rassegna internazionale degli antichi mestieri e delle tradizioni popolari di Fiumedinisi”, che ha preso il via lo scorso fine settimana e si protrarrà per tutti i weekend del mese di maggio. La kermesse, organizzata dalla Fenapi (Federazione nazionale piccoli imprenditori), e dalle associazioni Musicanostra,  Pro Fiumedinisi e Val di Nisi (“Canterini fiumedinisani”) si inserisce nel progetto avviato dall’amministrazione comunale che consiste nella realizzazione di una “Scuola professionale per gli antichi mestieri e tradizioni popolari”. Gli appuntamenti dei fine settimana di maggio sono stati presentati nel corso di una conferenza stampa, che ha avuto luogo nella palestra comunale, alla quale sono intervenuti il sindaco di Fiumedinisi Cateno De Luca, l’assessore alla Cultura, Giuseppe Bertino, il presidente del Consiglio comunale, Domenico Cascio, lo storico Carlo Gregorio e l’etnomusicologa Nada Gitto.
Il programma prevede undici serate di qualità, con la presenza di numerosi gruppi musicali provenienti anche dall’estero ed esperti della materia. Al centro di convegni e spettacoli sono stati posti i canti sia religiosi che popolari, con gli strumenti caratteristici che da secoli li accompagnano.
La prima serata è stata dedicata alla riscoperta del canto mariano. I “Cantori”, per l’occasione,  hanno proposto nella chiesa di S. Pietro “Il canto della Vara e le tradizioni popolari di Fiumedinisi”. Ha fatto seguito, nella chiesa Madre, un concerto della schola cantorum di Alì, nel corso del quale sono stati eseguiti brani di Verdi, Casimiri, Palestrina e Frisina.
Nei prossimi fine settimana si alterneranno “suonatori” pugliesi (stage di “Pizzica e taranta e suoni rurali”) e aretini, scozzesi e spagnoli, siciliani e napoletani. Tra i gruppi più attesi, gli “Asteriskos”. E poi Nando Citarella e i tamburi del Vesuvio, le cornamuse scozzesi e la Nuova compagnia di canto popolare.  Le esibizioni saranno accompagnate da un seminario per le scuole, che avrà per tema gli strumenti musicali tradizionali della provincia di Messina. Contestualmente è stata realizzata una fiera degli strumenti musicali.
Tutti gli appuntamenti culturali sono stati inseriti in una cornice di grande festa, caratterizzata dalla degustazione di prodotti tipici locali. Lungo corso Bottari sono stati realizzati 26 stand espositivi che ripercorrono la storia degli antichi mestieri e dell’arte culinaria della Valle del Nisi (dai maccheroni, alla torta al limone alla cuzzola con la ricotta).
“L’intento di questa iniziativa – ha sottolineato il sindaco di Fiumedinisi Cateno De Luca – è quello di promuovere l’identità culturale siciliana, puntando sulle tradizioni e sul patrimonio etcnico e musicale attraverso il recupero e la valorizzazione delle tradizioni popolari e degli antichi mestieri ormai in via di estinzione”.

 

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