Taormina. Undici indagati per la gestione dell’Asm

TAORMINA – Conclusa l’inchiesta del pm del Tribunale di Messina Vincenzo Cefalo sulla gestione dell’Azienda servizi municipalizzati e per gli appalti  di lavori per il completamento della funivia Taormina-Mazzarò. Undici gli indagati ai quali vengono contestati le ipotesi di reato che vanno dall’abuso ufficio all’evasione fiscale e alle false fatturazioni.
Il magistrato ha chiuso le indagini preliminari inviando l’avviso all’attuale direttore generale dell’Asm Gaetano Longo, al presidente dell’azienda Giorgio Moschella, al presidente del Cda Salvatore Antonino Coslovi, e ai componenti del consiglio d’amministrazione Filippo Spartà, Nicola Francesco D’Arienzo, Gaetano Carella e Giuseppe Sterrantino.
Hanno ricevuto l’avviso come indagati anche il progettista Agostino Sascaro, l’architetto Giovanni Gullotta, Fortunato Grasso, originario di Fiumedinisi, e Antonio Lo Giudice, di Messina. L’abuso d’ufficio è stato contestato a Moschella, Spartà, D’Arienzo, Carella, Sterrantino e Longo e vede al centro la nomina di Longo a direttore generale dell’Asm;
e sempre per abuso d’ufficio risultaano indagati come progettista e direttore dei lavori Sascaro, Moschella, Spartà, D’Arienzo, Carella e Gullotta (per lavori integrativi e completamento del nuovo tratto di funivia Taormina-Mazzarò assegnati direttamente ad una ditta di Bolzano senza che fosse evidenziato il bando di gara). Una terza ipotesi di reato d’abuso d’ufficio riguarda soltanto Coslovi e Sascaro, per il pagamento al secondo di una parcella professionale di 22 milioni e mezzo di lire. Agli atti ci sono ancora quattro ipotesi di evasione fiscale a carico di Grasso e Lo Giudice, e una di abuso d’ufficio a carico di Longo: nel 2002 omise di costituirsi in giudizio come rappresentante dell’Asm davanti al Tar, nel corso di un contenzioso amministrativo.

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